Gioco
Liquori e mini-assegni in lire strano bottino, tre arresti
In manette gruppetto fermato dai carabinieri all’uscita della Coop della Rosa Avevano portato via 220 euro di bottiglie: nella loro auto anche una Montblanc
LIVORNO. Liquori, una Montblanc e addirittura assegni in lire degli anni Settanta. Un bottino decisamente composito per ladri, come dire, un po’ retrò. I carabinieri li hanno fermati in flagranza di reato: tre in manette.
Il gruppetto è stato bloccato proprio mentre cercava di uscire dal supermercato con tre borsoni pieni di bottiglie di liquore.
I carabinieri hanno così arrestato tre moldavi, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, con l’accusa di furto aggravato in concorso. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì alla Coop della Rosa, in via Settembrini.
I tre moldavi, Vitalie Tcaciuc, 29 anni, Vladimir Tigancov, 30 e Andrian Cioban, 29, si sono presentati all’interno dell’esercizio commerciale portandosi dietro tre grossi borsoni da uomo a tracolla.
La cosa, però, non è sfuggita all’addetto alla sorveglianza che, insospettito, ha deciso di seguire i loro movimenti. E infatti, poco dopo, ha notato che i tre, dopo essersi avvicinati agli scaffali dei liquori, hanno cominciato ad arraffare alcune bottiglie riponendole nelle borse e sotto i propri indumenti.
L’addetto alla sorveglianza ha aspettato che i tre oltrepassassero le barriere antitaccheggio (che non si sono attivate) per bloccarli e chiamare i carabinieri.
Una volta giunti sul posto, i militari hanno potuto così constatare il tentato furto e recuperare la refurtiva: ben 20 bottiglie di superalcolici, tra cui whiskey marca J&B, Johnnie Walker Red Label e cognac, per un valore complessivo di oltre 220 euro.
La perquisizione dei carabinieri si poi estesa all’auto dei moldavi, una Peugeot, dove i militari hanno trovato e sequestrato una cinquantina di assegni circolari d'epoca, risalenti addirittura agli anni '60/'70 del valore di 50, 100 e 200 lire, oltre ad una penna Montblanc contenuta all’interno dell’astuccio originale.
Ma da dove sono venuti fuori gli assegni in lire? I carabinieri non escludono che possano essere frutto di un furto fatto all’interno dell’abitazione privata di un collezionista.
All’interno dell’auto, inoltre, i militari hanno sequestrato un paio di tronchesi in acciaio, un rotolo di carta stagnola (di solito utilizzata per inibire i dispositivi antitaccheggio) e una candela d’auto avvolta in carta stagnola.
Quest’ultima, come spiegano i carabinieri, di solito viene usata per rompere i vetri delle auto senza fare rumore.
I tre moldavi, una volta in caserma, sono stati arrestati e trattenuti in attesa della direttissima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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