«Giù tre vecchi padiglioni e nasce l’ospedale nuovo»
Il segretario del Fials attacca il governatore Rossi durante il dibattito sulla sanità Ferrucci al sindaco: via dalla Società della Salute e conferenza provinciale
LIVORNO. «Il nuovo ospedale? Sì, ma solo se fatto sul viale Alfieri, buttando giù tre padiglioni e ricostruendo una struttura funzionale ex novo», dichiara Massimo Ferrucci, segretario livornese della Fials, sindacato operante nell'ambito della sanità.
Niente mezze misure, il segretario Ferrucci attacca frontalmente il presidente della Regione. «Non possiamo stare a sentire – attacca – uno spadaccino che viene a Livorno a spadroneggiare: i finanziamenti per l'ospedale di Livorno devono restare in città, è inaccettabile il ricatto di mandare i fondi a Siena».
Tutela dei diritti, sviluppo delle professionalità degli operatori, una sanità moderna per i cittadini. È questo il tema del dibattito a cui sono stati invitati anche i capigruppo del consiglio comunale. Presenti in sala Ruggeri (Pd) e Bastone (M5S) raggiunti poi da Cannito (Cd) e i consiglieri Bruciati (Bl) e Grillotti (M5S).
«Rossi ha corretto la sua iniziale arroganza proponendo il referendum e una commissione di esperti per sapere dove deve essere il nuovo ospedale», afferma Ferrucci: «Noi rispondiamo che i cittadini si sono già espressi su tale scelta, il Fials pensa che il dibattito svolto solo all'interno dell'ospedale è inadeguato e vecchio».
«Rossi evidentemente deve rispondere a delle pressioni per la costruzione del nuovo ospedale che a noi non interessano -ripete Grillotti - e neanche crediamo sia giusto che la nomina del direttore Asl sia politica altrimenti si creano i casi di clientelismo di cui oggi siamo schiavi ».
«Buongiorno Livorno è da sempre contrario alla costruzione del nuovo ospedale -interviene Bruciati- questo è uno dei punti che ci unisce ai 5 stelle e per cui crediamo che battano 2-0 il Pd sulla questione sanità».
Fials chiede al sindaco di Livorno di intervenire immediatamente su due questioni: di uscire dal Consorzio della Società della Salute e prendere l'iniziativa per convocare una conferenza dei sindaci provinciali. No al project financing, le case della salute, nessun taglio per i posti letto, ma rimodulazione e implementazione delle attività di chirurgia, autonomia di pneumologia e neurologia, potenziare attività di urologia. E dopo l'attacco a Rossi, il sindacato Fials non risparmia neanche la gestione dell'Asl 6. «Sono 11 anni che non si dota di un piano attuativo locale -continua Ferrucci- abbiamo assistito a situazioni assurde dove ogni zona ha fatto la propria contrattazione con la Regione e le direzioni aziendali».
«Senza dubbio le scelte politiche dell'amministrazione passata hanno penalizzato l'ambito della sanità livornese -dice Cannito- ma anche l'amministrazione di oggi si deve dare una svegliata e non può dar tutta la colpa a Rossi».
Al dibattito Fials interviene anche Maurizio Mauri, direttore del Centro di Ricerca Biomedica Avanzata di Milano. «Servono camere da un posto letto, al massimo due con servizi, un'accoglienza all'ingresso, ricerca all'interno dell'ospedale, corsi di aggiornamento ma non si può ristrutturare un immobile che non è funzionale, nella mia esperienza costruendo un nuovo ospedale si risparmia».
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