Il dolore
Endoscopia cambia è aperta 24 ore su 24
Il direttore del reparto: affronteremo meglio le emergenze
LIVORNO. Endoscopia cambia volto. Da lunedì scorso, infatti, è attivo 24 ore su 24, il servizio di endoscopia digestiva agli Spedali Riuniti di Livorno.
Una novità importante – spiega il direttore dell’Unità Operativa Aziendale di Gastroenerologia, Giovanni Niccoli – perché per affrontare certe urgenze o emergenze (emorragie del tubo digerente, ingestione di corpi estranei, assunzione di sostanze caustiche) non saranno più necessari trasporti notturni e festivi a Pisa come accaduto fin’ora.
Si tratta, comunque, di un completamento orario dell’attività che il nostro gruppo offre dal 2012, con l’esecuzione in particolare di circa 8500 esami endoscopici all'anno sia diagnostici che operativi.
Oltre all'attività endoscopica sono in funzione un laboratorio di fisiopatologia digestiva ed un ambulatorio di gastroenterologia generale.
Per i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (ampia casistica in progressivo aumento) e malattia celiaca (l'Unità Operativa è Centro di Riferimento Aziendale) sono stati realizzati percorsi specifici “open access” attraverso i quali i pazienti possono ottenere visite di controllo ed altre prestazioni in tempo reale, dietro richiesta telefonica diretta o via e-mail.
L'attività di prevenzione oncologica per il tumore del colon-retto viene svolta in stretta collaborazione con il Centro Aziendale Screening, che seleziona la popolazione da avviare alla colonscopia e alle tecniche operative del caso.
Negli ultimi anni - spiegano dall’ospedale - abbiamo registrato una crescente presa di coscienza ed adesione alle campagne di prevenzione che di volta in volta vengono promosse.
«In questo periodo – aggiunge Niccoli -stiamo dedicandoci anche allo studio delle malattie digestive nel paziente anziano, un settore purtroppo sempre più rilevante e che richiede ancor più un raccordo operativo con i medici di medicina generale, con i quali stiamo promuovendo un corso di formazione specifico. I miglioramenti tecnologici di questi ultimi anni – continua Niccoli – consentono di giungere a traguardi particolarmente selettivi, grazie anche ai nuovi presidi diagnostici come la videocapsula (una minitelecamera che ingerita dal paziente come una comume capsula di un farmaco consente lo studio visivo del tratto intestinale da studiare)».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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