Sicurezza
Caffè, pizza e la cultura di Dedo: ecco la sfida di Silvia e Alessandro
LIVORNO. «Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni». L’aforisma di Amedeo Modigliani, Alessandro e Silvia lo hanno impresso non solo nella propria mente, ma anche nelle pareti della loro nuova...
LIVORNO. «Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni». L’aforisma di Amedeo Modigliani, Alessandro e Silvia lo hanno impresso non solo nella propria mente, ma anche nelle pareti della loro nuova attività inaugurata all’angolo tra via Roma e via Marradi. La giovane coppia ha deciso di mettersi in gioco, tra speranze e sacrifici, pur di vedere realizzato quel desiderio che coltiva da tempo.
Da neanche una settimana, Alessandro Di Caccamo e Silvia Niccolini, rispettivamente 27 e 26 anni, hanno alzato le saracinesche di “Modì”, nato al posto dell’ex Wimpy. Definirlo un bar sembra proprio riduttivo: perché negli spazi accoglienti e rimessi a nuovo si può sì gustare il tradizionale “cappuccino e pezzo”, ma anche uno spicchio di pizza o una focaccia appena sfornata. Ma soprattutto, ci si può incontrare e si può conversare, magari di arte e cultura, o pianificare una visita alla vicina casa natale di Dedo.
L’idea di cominciare insieme la nuova avventura, Silvia e il compagno Alessandro l’hanno avuta mettendo insieme le loro esperienze professionali. Lui ha lavorato per 10 anni alla pizzeria Ventaglio, lei si è fatta le ossa nel campo della ristorazione tra bar e paninoteche. Da qui lo spunto per unire il latte macchiato al trancio di pizza. Così, sul grande bancone bianco all’interno del locale, da un lato in bella vista ci sono i pezzi dolci, dall’altro le schiacciatine e la torta di ceci. «La strada intrapresa non è semplice - racconta Silvia - ma in fondo, finché siamo giovani, possiamo sacrificarci con maggiori possibilità di veder ripagati i nostri sforzi».
Il nome del locale ha più di un significato: «Ci hanno spiegato che oltre mezzo secolo fa, questo posto già si chiamava “Modì”, perciò ci piaceva l’idea di un ritorno alle origini, nello stesso modo in cui proponiamo una riscoperta della cultura che Livorno ha, e che aspetta solo di essere valorizzata».
Il caffè-pizzeria, a questo proposito, è legato a doppio filo alla vita e all’arte di Dedo. Sui tavolini dell’attività ci sono i volantini e i depliant sulle visite alla casa di Modì, situata a poche decine di metri di distanza in via Roma: «Stiamo lavorando a una vera e propria collaborazione - rivela Silvia - ci piacerebbe che il ristorante e la casa potessero rappresentare due tappe dello stesso itinerario».
Non solo: Silvia e Alessandro stanno anche studiando aperitivi e degustazioni a tema, con la saletta al primo piano trasformata in un ambiente tranquillo e accogliente, dove poter gustare piatti e stuzzichini a base di ricette e ingredienti preferiti da Modigliani. «Tra questi - dicono i due giovani col sorriso - ci sarebbe anche la torta di ceci: il progetto calza a pennello».
L’obiettivo di Silvia e Alessandro è fare del Modì un punto non solo di ristoro, ma anche e soprattutto un luogo turistico e culturale.
Certo, per il cappuccino e brioche mordi e fuggi, per il pezzo di pizza o il gelato al volo c’è sempre spazio, ma chi si ferma a riflettere o a fare due chiacchiere, un po’ come in un café chantant francese, è il benvenuto.
Ora che il sogno si sta lentamente trasformando in realtà, per i due (che si conoscono da circa 4 anni e stanno insieme da 3) arriva il momento dei primi ringraziamenti: «Sono tante le persone che hanno creduto in noi. I nostri genitori ci hanno sostenuto sempre. Ci hanno detto di credere nei nostri progetti e di combattere per renderli realtà. Ma è nell’ambito professionale - sottolinea Silvia - che siamo rimasti piacevolmente sorpresi: tutti ci sono sembrati ottimisti e ci hanno dato ulteriore slancio per questa avventura».
Silvia e Alessandro hanno lottato, faticato e fatto la classica “gavetta”, ma ora vedono il loro desiderio sempre più concreto. Da qui un prezioso consiglio che la stessa Silvia si sente di dare ai suoi coetanei: «Se stabilisci un obiettivo, devi lottare per ottenerlo. E stai sicuro che lo realizzerai. Quanto ci vorrà? Un anno? Vent’anni? Va bene, fa lo stesso. Devi avere la consapevolezza che prima o poi ci arriverai».
I due giovani livornesi, in verità, un sogno lo hanno già realizzato da 15 mesi: si chiama Cloe, ed è la loro splendida figlia: «In fondo - conclude Silvia - il progetto “Modì” è anche merito suo, e della forza e serenità che ci trasmette ogni giorno».
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