Gioco
Rubano 20 bottiglie di liquore al supermercato: tre arresti
È successo alla Coop di via Settembrini: la merce era nascosta sotto gli indumenti e in alcuni borsoni. Nell’auto i carabinieri hanno trovato assegni circolari d’epoca e una Montblanc
LIVORNO. Sono stati bloccati proprio mentre cercavano di uscire dal supermercato con tre borsoni pieni di bottiglie di liquore. I carabinieri hanno così arrestato tre cittadini moldavi, tutti pregiudicati e senza fissa dimora, con l'accusa di furto aggravato in concorso. E' accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 15 settembre alla Coop di via Settembrini.
I tre moldavi, il 29enne Vitalie Tcaciuc, il 30enne Vladimir Tigancov e il 29enne Andrian Cioban, si sono presentati all'interno dell'esercizio commerciale portandosi dietro tre grossi borsoni da uomo a tracolla. La cosa, però, non è sfuggita all'addetto alla sorveglianza che, insospettito, ha deciso di seguire i loro movimenti. E infatti, poco dopo, ha notato che i tre, dopo essersi avvicinati agli scaffali dei liquori, hanno cominciato ad arraffare alcune bottiglie riponendole nelle borse e sotto i propri indumenti.
L'addetto alla sorveglianza ha atteso che i tre oltrepassassero le barriere antitaccheggio (che non si sono attivate) per bloccarli e chiamare i carabinieri. Una volta giunti sul posto, i militari hanno potuto così constatare il tentato furto e recuperare la refurtiva: ben 20 bottiglie di superalcolici, tra cui whiskey marca "J&B", "Johnnie Walker Red Label" e Cognac, per un valore complessivo di oltre 220 euro.
La perquisizione dei carabinieri si poi estesa all'auto dei moldavi, una Peugeot, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato una cinquantina di assegni circolari d'epoca, risalenti agli anni '60/'70 del valore di 50, 100 e 200 lire, oltre ad una penna "Montblanc" contenuta all'interno dell'astuccio originale (forse il bottino di un furto all'interno di un'abitazione privata e/o ai danni di un collezionista).
All'interno dell'auto, inoltre, i militari hanno sequestrato un paio di tronchesi in acciaio, 1 rotolo di carta stagnola (solitamente utilizzata per inibire i dispositivi antitaccheggio) e una candela d'auto avvolta in carta stagnola (di solito usata per la rottura dei vetri delle auto senza causarne il rumore).
I tre moldavi, una volta in caserma, sono stati pertanto tratti in arresto e trattenuti in attesa della direttissima prevista per la mattina di martedì 16 settembre.
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