Gioco
Provincia, i Cinque Stelle si chiamano fuori
Prima un duro post di Grillo sul proprio blog, poi le dichiarazioni di Nogarin: alt a ogni tentazione di scendere in campo per la conquista di Palazzo Granducale
LIVORNO. «Il M5S continuerà a non presentare le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione». Non potrebbe essere più esplicito il post con cui il blog di Beppe Grillo punta a mettere la parola "fine" a qualsiasi ipotesi di vedere in campo le liste pentastellate per la conquista di questa o quell'amministrazione provinciale. Come, ad esempio, a Livorno (ma anche Parma o Ragusa): all'interno del mondo M5S si è discusso a lungo sull'opportunità entrista di puntare a espugnare altri snodi del Palazzo, anche perché seppur ridimensionate le Province continuano ad avere in pugno alcune competenze non da poco.
Ma è altrettanto vero che i grillini si sono sempre schierati in favore dell'abolizione delle Province. E il comico-guru del movimento non solo ripete di non cedere e di non farsi «lusingare dalla prospettiva di acquisire poltrone». Anzi esplicitamente aggiunge che non c'è da metter nel conto neanche una sorta di deroga speciale per casi dove i Cinque Stelle potrebbero vincere: bisogna respingere anche la tentazione di «eventuali vittorie in alcune elezioni provinciali». Il motivo? «La coerenza – ripete Grillo ieri sul suo blog – è una virtù che sopravvive solo nelle fila del Movimento 5 Stelle». Va detto che invece nelle città metropolitane i pentastellati sembrano confermare l’intenzione di scendere in campo.
E fin qui stiamo parlando di una linea nazionale, ma ieri sera a ribadirla anche in sede locale è stato il leader pentastellato che potrebbe ambire alla conquista di Palazzo Granducale: il sindaco livornese Filippo Nogarin. Lo ha fatto in una dichiarazione a ilfattoquotidiano.it, giornale vicino al movimento Cinque Stelle.
«Da sempre ci battiamo contro questo organo – ribadisce il sindaco livornese – e quindi è giusto che ne restiamo fuori. E' vero che non esserci renderà più difficile amministrare, ma la nostra è una posizione legittima».
La dichiarazione di Nogarin che arriva a poche ore dalla conferenza stampa in cui dirà la propria posizione anche Buongiorno Livorno, la formazione di sinistra che è risultata decisiva nell'appoggiare Nogarin al ballottaggio e al tempo stesso nelle ultime settimane, pur manifestando apprezzamento per alcune decisioni della nuova giunta, non ha risparmiato critiche e ha confermato di stare all'opposizione.
A questo punto il gran rimbalzare di ipotesi e scenari sembra fare un balzo in avanti: il 35% di “grandi elettori” grillini sembra chiamarsi fuori definitivamente, anche se dal punto di vista formale c’è ancora qualche giorno di tempo. Inutile dire che non mancheranno contraccolpi sul resto del ring politico.
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