Lutto
Fortezza aperta ma arrivarci resta un rebus
È tornata visitabile a tutti, cartelli e accessi vanno migliorati. E c’è il giallo dei ponti
LIVORNO. Due buone notizie ci sono. La prima: finalmente la Fortezza Vecchia è aperta a tutti i visitatori per quasi tutta la giornata. La seconda: finalmente nei prossimi giorni dovrebbe svolgersi una riunione delle autorità portuali per risolvere l'annoso problema delle recinzioni che stringono d'assedio il monumento mediceo.
Tutto questo arriva dopo che nell'estate 2013 la Fortezza è passata alla gestione dell'Autorità portuale fino al dicembre 2015 grazie a un accordo tra Comune, Regione, Demanio e Camera di commercio, questi ultimi due enti proprietari del complesso che una volta proteggeva la città da incursioni provenienti dal mare.
Come qualcuno ricorderà a Fortezza è stata chiusa e abbandonata per mesi tra il 2012 e il 2013, poi è subentrata l'Autorità portuale che nel giro di poche settimane, spendendo circa 300mila euro, è riuscita a rimettere tutto a posto e a garantire una graduale riapertura.
Ora siamo arrivati a un momento importante: da qualche tempo la Fortezza è liberamente e gratuitamente accessibile a tutti, cittadini e turisti, senza che ci sia bisogno di organizzare gruppi per visite guidate e di prenotare, come invece è ancora scritto erroneamente sui cartelli informativi.
Chiunque può entrare nell'orario di apertura 9,30-12,30 e 15-19 (in estate anche fino alle 21 e oltre anche grazie a spettacoli e mostre), percorrere gallerie, bastioni, camminamenti lungo le mura e godersi la vista del porto e della zona dei Quattro Mori da un punto di osservazione davvero eccezionale e affascinante.
Detto questo, e dato atto all'Autorità portuale di aver risolto in pochi mesi una notevole serie di problemi con un importante impegno economico, non si può non notare che altre tessere del puzzle restano da sistemare. Vediamo quali.
L'ingresso. Oggi in pratica si arriva alla Fortezza solo dalla Venezia dal varco portuale ex Sgarallino noto anche come “Marittima” e da poco ribattezzato “Varco Fortezza”.
Chi entra si trova a sinistra un cancello quasi sempre chiuso con cartelli indicatori abbastanza piccoli e al centro il varco vero e proprio presidiato da personale (disarmato) della Porto 2000 che controlla gli accessi e apre e chiude la sbarra per consentire il passaggio dei veicoli. Ma se qualcuno vuole andare con l'auto fino all'ingresso della Fortezza non può farlo, deve parcheggiare fuori.
I visitatori quindi percorrono a piedi un centinaio di metri per arrivare alle due porte della Fortezza, attraversando un grande piazzale delimitato da varie reti: a destra quella dei parcheggi della Porto 2000 accanto al terminal per i traghetti, a sinistra quella di un parcheggio riservato a bus e navette sempre della Porto 2000 e poi ancora un'altra recinzione che delimita l'area di pertinenza della Fortezza.
Si tratta di recinzioni molto semplici, non particolarmente curate, certamente adatte a zone operative del porto, ma assai meno adeguate a fronteggiare un monumento così importante, tutelato da sempre dalla Sovrintendenza.
La soluzione. È evidente che questo labirinto di reti andrebbe eliminato per liberare la Fortezza, valorizzarla, darle la dignità che merita, segnalare meglio gli ingressi. Ma come? Senza parlare dell'orribile parcheggio dei bus, le recinzioni sono motivate ufficialmente da motivi di sicurezza perché l'area portuale deve essere nettamente separata dal resto: ma che senso ha questa presunta chiusura se poi dal varco in pratica passano tutti? E poi la Fortezza è delimitata da mura ben più alte delle recinzioni e quindi anche lei a suo modo potrebbe rappresentare da sola la chiusura il porto essendo delimitata dai fossi lungo il lato affacciato sulla città.
Il fatto è che questa situazione - non certo imputabile all'Autorità portuale - va avanti da anni e nessuno interviene.
Possibile tenere una fila di bus fermi e reti da pollaio sotto un monumento di questo valore? Non si può organizzare la chiusura - se proprio è necessaria - in modo un po' più civile? Pare che il problema sia complicato e comunque nei prossimi giorni Autorità, Capitaneria e altri enti si riuniranno per prenderlo in esame: speriamo che una soluzione si avvicini, col contributo di tutti.
I ponti. Come molti livornesi sanno alla Fortezza si potrebbe arrivare anche dal porto mediceo attraversando il ponte girevole della Capitaneria. Ma questo impianto pare avere grossi problemi di funzionalità e viene tenuto quasi sempre chiuso a mezzi terrestri e pedoni e aperto alle barche.
Lo gestisce la Porto 2000 che pare lo chiuda ai natanti solo in orari limitatissimi in coincidenza con arrivi e partenze di traghetti e love boat. Comunque per i visitatori della Fortezza a piedi o in bici o in motorino è (quasi) sempre impossibile accedere a quel passaggio.
Ma ora - pare entro un paio di settimane - dovrebbe essere montato un altro ponte, quello “a cannocchiale”, cioè retrattile, acquistato dal Comune per essere collocato tra la caserma della Finanza e il bastione della Fortezza chiamato Ampolletta.
Però anche qui si proporrà il solito problema: il ponte avrà bisogno di essere aperto e chiuso, a turno, alle barche o ai pedoni. Con quali orari? E chi pagherà il manovratore?
Insomma, c'è il rischio che si riproduca la situazione del ponte della Capitaneria conservando la quasi-inaccessibilità della Fortezza. Fatto sta che di questo nuovo ponte nessuno sa nulla di preciso e non ne è stato ancora discusso il funzionamento tra i vari enti interessati.
Il filtro. Alcuni auspicano, come è giusto, che la Fortezza possa diventare la nuova bellissima "porta" verso Livorno e la Toscana per i passeggeri delle crociere e dei traghetti. Un filtro tra il porto e la città che però per i soliti problemi di sicurezza non può funzionare: l'accesso al porto deve essere sorvegliato, regolamentato. Anche qui ci sarà da discutere, cercare accorgimenti e poi magari decidere qualcosa di razionale e chiaro.
L'interno. La Fortezza è usata per spettacoli, mostre, eventi, visite guidate e come detto all'inizio ora anche visite singole o comunque non guidate.
Tra pochi mesi l'Authority vi aprirà un suo museo dedicato al porto e dotato di tecnologie multimediali. Ma l'attuale gestione scadrà a fine 2015, per cui non c'è alcuna certezza per il futuro, situazione che rende difficile programmare interventi e progetti di un certo rilievo. È evidente che sarebbe opportuno decidere al più presto come gestire la Fortezza in modo più stabile, ma visti tutti i problemi e le incertezze di questi anni c'è da essere poco ottimisti. Speriamo di essere smentiti al più presto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google