Gioco
Enriques, lo sprint dei lavori evita il via con i doppi turni
La Provincia ce l’ha fatta a finire la bonifica dell’amianto prima del previsto Kutufà e il sindaco in visita agli studenti: al debutto il liceo sportivo
LIVORNO. Suona la prima campanella del nuovo anno e, come da tradizione, gli studenti livornesi ricevono il saluto ufficiale da parte delle autorità. Stavolta tocca al liceo scientifico Enriques e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà mette il timbro a una buona notizia: «I lavori di bonifica dall'amianto sono finiti prima dei tempi previsti grazie anche all'impegno che abbiamo messo».
La conferma arriva dal “grazie” della preside Simonetta Costagliola: «In questo modo siamo riusciti a tornare tra i banchi scongiurando i doppi turni per gli studenti, cominciamo con qualche piccola rotazione ma da ottobre torneremo nelle aule, nei laboratori, svolgendo con regolarità le nostre lezioni».
L'auditorium dell'Enriques è pieno di ragazzi, ed è proprio a loro che si rivolge Kutufà: «Inauguriamo anche il liceo sportivo, segno che l'offerta didattica sul territorio della nostra provincia continua a crescere: se noi non investiamo sulla scuola accumuliamo un grandissimo ritardo per la crescita del Paese, perchè il futuro inizia da voi».
Ai ringraziamenti indirizzati verso Palazzo Granducale si aggiunge quello del sindaco Filippo Nogarin, che loda l’”avversario” Kutufà per «il tempestivo intervento sull'immobile» e invita i ragazzi a studiare perchèé «non solo è importante per la vostra formazione personale ma perchè vi permette di far crescere quello spirito critico che determinerà la profonda libertà con cui potrete prendere le vostre decisioni domani».
Gli occhi dei ragazzi restano puntati sulle autorità. Il sindaco Nogarin conferma davanti agli studenti la volontà dell'amministrazione a 5 stelle di mantenere viva la tradizione di consegna dei riconoscimenti di merito agli studenti che si diplomano con 100 in città. «Ci interessano le vostre opinioni, le vostre idee, abbiamo bisogno dei vostri punti di vista per le nostre politiche giovanili», sprona il vicesindaco Stella Sorgente: «La porta del mio ufficio resta sempre aperta per ascoltarvi: come ricevo professori e presidi, ho piacere di incontrare anche voi».
Gli studenti, forse per l'emozione di trovarsi di fronte alle autorità, all'invito ad esporre richieste e preoccupazioni, preferiscono restare in silenzio e rimandare il dialogo ad un altro momento. «Ragazzi siate sempre curiosi, ribelli, perché le rivoluzioni partono da chi ha la mentalità giovane», conclude il dirigente dell’Ufficio scolastico Luigi Sebastiani: «Parlate e confrontatevi sempre con gli altri, che siano giovani come voi, adulti e autorità, perchè non dimenticate che si può cambiare solo lavorando in sinergia tutti insieme, come succede tra Comune e Provincia».
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