Gioco
«Un festival per rilanciare Borgo»
La proposta dell’assessore Perullo alla festa di Buongiorno Livorno
LIVORNO. «Dobbiamo ripartire da un cambiamento graduale, che tenga conto del piccolo commercio, dei negozi artigianali, della ristorazione. Un'ipotesi concreta potrebbe essere rappresentata da un festival del Borgo che parta dal quartiere e coinvolga tutta la città, con spazi artigianali, dei mestieri, cibo appartenente alla tradizione livornese. Un festival che deve essere preparato in tempi giusti». La proposta di organizzare un festival per il rilancio di Borgo Cappuccini e in generale del turismo in città, arriva dall'assessore al turismo e allo sport Nicola Perullo, a margine dell'incontro dal titolo “Il futuro oltre la Porta?” organizzato all'interno di Buongiorno Borgo, la festa di Buongiorno Livorno che si è accesa sabato all'Arena Astra. Pubblico numeroso nel corso della giornata, tra dibattiti, mercatino e musica.
Il dibattito, moderato dal capogruppo Bl in consiglio comunale, Andrea Raspanti, e incentrato sul rapporto tra commercio e quartiere, ha richiamato la partecipazione di numerose persone, molti gli abitanti del quartiere, con gli interventi dell'assessore al commercio Paola Baldari, del direttore della Confesercenti Alessandro Ciapini, del responsabile relazioni esterne di Unicoop Tirreno Paolo Bertini, e di Daria Faggi, referente Osservatorio Trasformazioni Urbane.
«La soluzione – ha detto Perullo – per favorire uno sviluppo positivo del quartiere, consiste nell'aprire la città, i quartieri storici come Borgo alle contaminazioni con l'esterno». Perullo ha inoltre avanzato l'ipotesi di creare in città una rete di “albergo diffuso”: un intreccio di alberghi che, oltre al turismo, potrebbero favorire nuovi posti di lavoro.
«In questa città – ha proseguito Perullo – non c'è stata nessuna attitudine politica, economica e culturale per il turismo. Bisogna ripartire dalla cultura del lavoro, facendo rete, attraverso la formazione».
Il dibattito è stato anticipato da un laboratorio aperto, organizzato da LabLab (Laboratorio Labronico): lo scopo era di immaginare Borgo Cappuccini tra vent’anni, nel 2035, tra aspetti positivi e negativi. Durante l'incontro sono stati affrontati alcuni temi emersi dal progetto: il senso di comunità o le relazioni commerciali. «Occorre ritrovare lo spirito che anima questo quartiere e che risiede nel piccolo commercio – ha detto l'assessore Baldari – Il centro di Porta a Mare dovrebbe essere complementare al centro naturale di Borgo: i piccoli commercianti potrebbero offrire un prodotto diverso, di filiera corta o a chilometro zero. Per i commercianti potrebbero essere attivate politiche di defiscalizzazione». Ha aggiunto: «Sarebbe necessario anche per Borgo, così come progettiamo di fare per il centro Modì, censire gli spazi vuoti o ipotizzare le attività che mancano».
Secondo Paolo Bertini occorre ripensare al commercio come strumento di riqualificazione urbanistica e di aggregazione, Ciapini parla di un progetto della città che riparta da Borgo e che si estenda in tutti i quartieri. Raspanti, invece, invita a guardare alle potenzialità già presenti nel quartiere, a potenziarle: l'importanza del commercio come presidio sociale.
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