Gioco
Individuati gli autori dell'aggressione, uno rischia un Daspo di 8 anni
Tifosi del Latina aggrediti al Pick Bar prima della partita sul lungomare ad Ardenza: in azione cinque-sei sostenitori del Livorno. Botte e tavoli rovesciati
LIVORNO. «Erano in quattro, tifosi del Latina, seduti al bar a fare l’aperitivo, tranquillissimi, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 5/6 amaranto che si sono avvicinati, li hanno prima minacciati e poi riempiti di botte». È il racconto choc di Francesco del Pick Bar, compagno della titolare del locale che si trova sul lungomare ad Ardenza. Un’aggressione incredibile, lunedì pomeriggio 15 settembre, prima della partita, la seconda giocata in casa, successa tra i tavoli del bar.
La polizia ha identificato tutti i responsabili dell'aggressione: salgono a cinque, infatti, gli ultras amaranto che la polizia di Livorno, dopo un meticoloso e rapido lavoro di indagine, ha individuato quali responsabili dell'aggressione ieri sera a quattro tifosi del Latina. Al momento, in attesa di ulteriori sviluppi, c'e' massimo riserbo in questura, mentre per uno degli aggressori potrebbe essere applicato per la prima volta in Italia la misura del Daspo di otto anni.
Tornando a lunedì pomeriggio, sono le 18 quando i quattro amici, con la maglia del Latina addosso, si siedono al Pick bar. Il gestore ha appena servito loro l’aperitivo quando arriva un gruppo di giovani con le maglie amaranto del Livorno calcio. «Erano grossi e con i capelli rasati - racconta Francesco - Quando hanno visto i miei quattro clienti si sono avvicinati e gli hanno gridato contro: “Levatevi le magliette se no vi si spacca tutti”». I tifosi del Latina le magliette non se le tolgono ovviamente, ma pur volendo non ne hanno neanche il tempo. Gli aggressori si scagliano contro di loro e li riempiono di botte. E nella colluttazione rovesciano il tavolo, spaccano i bicchieri e una bottiglia, trasformando la parte esterna del Pick in un campo di battaglia.
Ai tifosi del Latina, dal canto proprio, non resta che scappare via mentre gli altri, dopo aver dato loro calci e pugni, spariscono, correndo via verso le strade di Ardenza mare.
I feriti nella corsa, intercettano una pattuglia dei vigili urbani a cui denunciano i fatti. Poi si fanno scortare fino allo stadio. Uno di loro, a torso nudo, si fa dare del ghiaccio per tamponare le ferite e le ecchimosi.
«Erano 5-6 furie - dice Francesco del bar - Mi chiedo se sarebbero stati così aggressivi anche presi da soli. È stata davvero una brutta scena. Io ho cercato in tutti i modi di fermarli ma ero solo e loro erano indemoniato. In più ci hanno fatto anche dei danno: sono stato per mezzora a pulire i cocci che avevano lasciato. Ci dispiace molto per i nostri clienti: è inconcepibile che gente che sorseggia una bibita a un tavolo serenamente debba subire un’aggressione gratuita di questo tipo».
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