Gioco
Su famiglia e diritti gay il “duello” fra veglia e contro-veglia
Il lungomare è stato teatro di una doppia iniziativa di lotta e sensibilizzazione: l’una in favore della famiglia tradizionale; l’altra, in aperta polemica con la prima, per difendere i diritti degli omosessuali
LIVORNO. Alla fine sono svaniti nel nulla i timori che potesse esserci qualche scintilla di troppo fra i promotori della veglia in favore della famiglia tradizionale e lo schieramento dei contro-manifestanti contro l’omofobia. In realtà, il numero degli agenti schierati sembrava superiore alla somma dei manifestanti dei due gruppi.
Al gazebo della Terrazza erano presenti una cinquantina di membri de La Manif Pour Tous, una associazione che si dichiara apartitica e aconfessionale, e si è data appuntamento sul lungomare livornese da tutta la Toscana per una serata di letture a lume di candela intervallate da musica e momenti di silenzio in nome della sensibilizzazione dell'opinione pubblica per dire alt al la proposta di legge Scalfarotto contro l'omofobia e la transfobia: la vedono come una minaccia – affermano – alla libertà di opinione, alla famiglia naturale e ai diritti dei bambini. In piazza San Jacopo, invece si sono radunati associazioni, centri sociali, collettivi e gruppi politici in nome della difesa dei diritti di tutti e contro l'omofobia: poi è stata improvvisata, fra musica e bolle di sapone, una piccola parata diretta verso la Terrazza (però interrotta dalle forze dell'ordine).
Il maggiore momento di tensione è stato quando si è diffusa la voce che la polizia aveva bloccato l’afflusso alla contro-veglia in occasione di un o scambio di opinioni tra un gruppo di contro-manifestanti e le forze dell’ordine.
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