Gioco
«Tred assume? Sì, ma non gli ex impiegati»
La denuncia di Valerio e Monica: «Passata la crisi l’azienda cerca personale, ma trascura i licenziati»
LIVORNO. Al presidio organizzato fuori dai cancelli dello stabilimento al Picchianti ci sono anche Valerio Baldi e Monica Carmagnini, due ex lavoratori di un’altra azienda ma che in buona parte condividono il destino dei colleghi della Trelleborg.
Valerio e Monica sono due ex dipendenti di Tred Livorno, l’azienda in via delle Sorgenti che si occupa di trattare e avviare al recupero soprattutto frigoriferi e congelatori. Una piccola fabbrica che nel giro di qualche mese è passata dal rischio di una chiusura imminente a nuovi investimenti e ricerca di personale.
Dopo la crisi nera e una conclusione dell’attività data per certa, la realtà locale che opera nel settore della green-economy sembra essersi rilanciata, come testimoniano i numeri in crescita: recentemente è passata dalle 4 unità del periodo più negativo ai circa 11 lavoratori attuali.
Eppure, secondo Valerio e Monica, in Tred non avrebbero rispettato alcuni accordi con i “vecchi” lavoratori: «Hanno detto che, in occasione delle nuove assunzioni, si sono rivolti prima al personale che negli anni scorsi, dopo la cassa integrazione, era stato messo in mobilità. Questo - dicono in coro - vale forse per alcuni di noi, ma non per tutti».
Valerio, in particolare, sostiene di non essere mai stato richiamato dall’azienda, mentre Monica ha preferito guardarsi intorno piuttosto che accettare la nuova proposta ricevuta, giudicata «penalizzante rispetto alle precedenti condizioni, sebbene io, ben consapevole del periodo incerto, avessi abbassato le pretese».
«Ci sentiamo presi in giro», dicono raccontando la loro versione in contrasto con quella dello stabilimento di via delle Sorgenti: «Nel 2012 siamo andati in mobilità. All’epoca i sindacati ci consigliarono di evitare vertenze o ricorsi, visto anche il pessimo stato di salute di Tred. Così, sulla base delle parole ricevute dalla dirigenza, abbiamo atteso la ripresa. Ma ora, per le nuove assunzioni, si sono rivolti più agli interinali che non agli ex dipendenti, forse perché noi abbiamo chiesto maggiori garanzie».
«Non siamo stati gli unici ad aver ricevuto questo trattamento - termina Monica - E ora l’azienda si fa anche pubblicità. Vero: avranno anche assunto, ma lo hanno fatto nel modo che pare a loro, non rispettando i diritti di tutti gli ex dipendenti». (g.c.)
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