Gioco
«Preso una sberla per colpa nostra ora diamoci da fare»
La vice nazionale del Pd, Serracchiani, alla festa al Caprilli «Superare poteri e interessi per rilanciare la città»
LIVORNO. «Per perdere a Livorno ci siamo impegnati molto!». Con questa frase ha aperto il dibattito ieri pomeriggio, alla Festa dell’Unità, la vicesegretario nazionale del Pd, Debora Serracchiani.
«In molti casi è necessario prendere una musata per capire la situazione fino a fondo – riprende davanti ai molti presenti – la musata l’abbiamo presa, ora bisogna ripartire dalla storia, dalla tradizione di Livorno». E il pubblico della festa del Pd applaude. La numero due del partito rincara: «Se abbiamo fallito è perché non siamo più stati la risposta, la soluzione alla situazione dei livornesi. Dobbiamo superare poteri, interessi e corporazioni per permettere un rilancio della città». Dopo queste parole Debora Serracchiani esorta gli esponenti del Pd a non perdersi d’animo e a rimboccarsi le maniche per far sì che Livorno «torni nelle nostre mani».
Poi i temi nazionali. L’Italia, ripete Serracchiani, è stata per troppo tempo ferma e ora, nel tentare di portare un rinnovamento, «tutto ciò che tocchi diventa una riforma». Poi: «È difficile portare il cambiamento in un Paese dove a troppi piace stare come stanno. Il Pd deve fare accettare al Paese la sfida culturale che c’è dietro al cambiamento ora che la crisi, paradossalmente, ci sta dando l’opportunità di cambiare».
Quindi la crisi del lavoro. «Non possiamo più guardare la riforma del lavoro attraverso lo specchieto retrovisore – dice – il lavoro sarà una grande sfida per cui non basta solo porre nuove regole, bisogna avere anche l’appoggio della popolazione ad aprirsi a questa sfida culturale necessaria per l’Italia».
Nel corso del dibattito Serracchiani ha confermato che «abbiamo indicato il nome di Violante e lo confermiamo» per la Consulta. E guardando al Pd, ha parlato della segreteria unitaria, «ma no congresso perenne». «Renzi – ha sotolineato – ha detto che vi sono condizioni per fare una segreteria nazionale unitaria, e noi abbiamo lavorato in questi mesi perché ciò avvenisse». «Naturalmente nella consapevolezza – ha proseguito – che non siamo in un congresso perenne, che il congresso è finito abbondantemente diverso tempo fa, che sono state fatte le scelte in quella sede e che in quella sede è stato dato un indirizzo politico al partito e anche al governo».
Intanto è notizia di ieri l’annullamento della visita dell’ex segretario Pier Luigi Bersani a Livorno. «A causa degli impegni parlamentari previsti per lunedì 15 settembre – si legge nella nota diffusa dal Pd – l'incontro con Bersani alla Festa de l'Unità nazionale sul welfare a Livorno è annullato».
Carlotta Nigiotti
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