Il Tirreno

Livorno

I dirigenti di enti e aziende

È dell’ingegner Campana la dichiarazione più pesante

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LIVORNO È dell’ingegner Umberto Campana, responsabile della direzione tecnica dell’Autorità portuale, la dichiarazione dei redditi più pesante tra i dirigenti che lavorano nel pubblico o para pubblico, escluso il Comune di Livorno. Campana, nel 2013 ha infatti dichiarato al Fisco 132.244 euro, merito del ruolo che ricopre e dell’anzianità. Ma in Authority tutti i dirigenti superano abbondantemente i 100mila euro annui lordi. A cominciare dall’ingegner Giovanni Motta, direttore “Sicurezza e Ambiente” che nel 2013 ha percepito 116.215,90. Seguito dall’avvocato Matteo Paroli, Direttore a Demanio, Patrimonio e Lavoro Portuale con 112mila euro. Stessa cifra per Antonella Querci, Direttore Sviluppo e Innovazione, Gabriele Gargiulo, direttore promozione e ufficio Studie Simone Gagliani, responsabile Amministrativo e Risorse Umane dentro a palazzo Rosciano. Spostandosi di pochi passi nel quartiere della Venezia si passa alla Camera di Commercio dove il dirigente dell’area amministrativa è Alessandro Bartoli. Nel 2013 ha percepito 83.644,99. Altri due passi verso il palazzo del Comune ed ecco comparire i redditi dei dieci dirigenti della Provincia. Il più “ricco” dello scorso anno è stato Luca Della Santina, referente per quello che riguarda Infrastrutture e Pianificazione con 9.414,94 euro. Dietro di lui compare Stefano Simm, Segretariato Generale, che si ferma poco sotto i 98mila euro (97.651,21). Di seguito ecco Guido Cruschelli che si occupa dello Sviluppo Economico, Culture, Formazione e Lavoro che ha dichiarato al fisco 96.445,16. Poi ecco Enrico Bartoletti - Ambiente e Territorio (95.342,65 euro); Alberto Bartalucci della Ragioneria generale (94.487,14). Reginaldo Serra si ferma poco sopra i 91mila euro (91.638,66). Molto distanziati gli ultimi tre dirigenti che rispetto ai loro colleghi più “ricchi” si fermano intorno agli 80mila euro, sempre lordi: Claudio Bini, Turismo e Marketing Territoriale, (78.606,17), Paolo Teglia Sviluppo Rurale (78.357,93), Andrea Rafanelli, Tutela ambiente e bonifiche (78.150,26) e infine Mario Ferrari, staff e infrastrutture, con 66.623,09 euro. Per quanto riguarda Aamps Fabio Bellucchi sfiora i 95mila (94.195), mentre Luca Cosci nel 2013 ha guadagnato 80mila euro, prima di cessare il suo rapporto ad aprile di quest’anno quando aveva guadagnato 29586.

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