Gioco
Prima i volontari, poi gli alunni così le Mazzini si rifanno il look
Hanno scelto di trascorrere così gli ultimi giorni di ferie in trenta fra insegnanti, ex docenti, genitori e amici: dipingendo le pareti interne dell'edificio
LIVORNO. Lunedì 15 settembre inizia la scuola e fervono i preparativi per dare il "bentornato" agli alunni; ma alle Mazzini, oltre al personale scolastico ordinario, sono all'opera anche i volontari. Hanno scelto di trascorrere così gli ultimi giorni di ferie in trenta fra insegnanti, ex docenti, genitori e amici: dipingendo le pareti interne dell'edificio.
Hanno acquistato pennelli, rulli, cartoni, nastri e vernici grazie ai contributi delle famiglie degli studenti (circa 500 euro) e si sono rimboccati le maniche: iniziando dal basso, pitturando i corridoi del piano terra con colori accesi e vivaci per rendere l'istituto più accogliente e vivibile.
Si lavora in allegria e di buona lena ma sempre nel rispetto della sicurezza. "Facciamo qui quello che faremmo a casa nostra", raccontano i volontari. "Non pretendiamo di sostituirci ai professionisti del settore ma ci mettiamo cura e impegno, e ai ragazzi non chiediamo né di più né di meno. Vogliamo insegnare loro che se una cosa non è di nostra proprietà non vuol dire che non ci appartenga".
Toccherà agli alunni infatti l'onere di risistemare le classi; come bonus, avranno la possibilità di personalizzarle con le proprie mani. "È un intervento contro l'assuefazione al degrado ma è anche un esperimento educativo", spiega il preside Cesare Lazzari. "Abbiamo scelto di partire dai corridoi e di conservare, per ora, le aule così come sono. Quando i ragazzi torneranno potranno vedere con i loro occhi la differenza, e, se sapranno coglierla, ci auguriamo che possano sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità ed apprendere il concetto di cittadinanza attiva".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
