Toscana
Il sindacato: «Non permetteremo ritardi sul porto»
Strazzullo (Cgil) a Nogarin: «La Spil su Porto 2000? Serve un piano industriale da 30 milioni». E sui bacini: «Subito il bando»
LIVORNO. «A inizio agosto avevamo chiesto un incontro col sindaco Nogarin. Avremmo voluto capire direttamente da lui il programma di legislatura, poterlo discutere, poter portare il nostro contributo. E' passato un mese, a noi non è arrivata neanche una telefonata. Nel frattempo il programma è stato presentato in consiglio comunale e approvato. Ne prendiamo atto». Maurizio Strazzullo, numero uno della Cgil, sferra il primo attacco al sindaco, ma - sottolinea - con un obiettivo: «Vorremmo confrontarci costruttivamente». Anche se sui contenuti - si capisce bene dalle parole di Strazzullo - Cgil e amministrazione a 5 Stelle sono distanti anni luce, dai rifiuti al porto, dai bacini all'ospedale.
E se sull’ospedale Strazzullo rilancia la proposta del governatore Enrico Rossi («Condividiamo l'importanza della partecipazione e dunque ci piace l'idea di un comitato neutro di tecnici che dica dove e come fare il nuovo ospedale, proponendo magari più opzioni»), è sul porto che le distanze con l’amministrazione comunale si allontanano ancora di più. A partire dalla questione bacini (per i quali Strazzullo invita l’Authority a pubblicare il bando in linea col piano operativo triennale che prevede riparazioni di navi di medie dimensioni) ad arrivare al Prp: «Non permetteremo ritardi al piano regolatore del porto - dice Strazzullo -. Lo dicevamo anche prima delle elezioni e ora lo ribadiamo. Non possiamo permettere che si blocchi il piano e faremo tutto quello che è in nostro potere per evitarlo». Il riferimento chiaramente è alla possibilità che Nogarin freni l’approvazione dell’atto, chiedendo la modifica per le riparazioni (per permettere le grandi riparazioni) o freni sulla privatizzazione di Porto 2000. Un altro tema su cui la Cgil non fa sconti al sindaco: «Leggiamo che si vuol schierare in campo la Spil nella partita della privatizzazione. Ciò che ci interessa è che chi vuol rilevare la Porto 2000 presenti un piano industriale e risorse per investimenti di almeno 30 milioni».
L’INTERVISTA COMPLETA SUL GIORNALE IN EDICOLA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
