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Livorno

Matrimoni e coppie di fatto, la veglia e la contro-protesta

Matrimoni e coppie di fatto, la veglia e la contro-protesta

Organizzate sul lungomare, alla stessa ora e a distanza di poche decine di metri, due iniziative diametralmente opposte sul significato e il futuro della famiglia

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LIVORNO. Domenica 14 settembre, a distanza di poche decine di metri, sul lungomare livornese andranno in scena due iniziative diametralmente opposte: da un lato la "veglia silenziosa" del circolo regionale Manif Pour Tous, organizzazione che manifesta la propria avversione ai matrimoni gay; dall'altro la "protesta rumorosa", messa in piedi dal gruppo "Lgbtqi" (lesbiche, gay, bisex, transessuali e trans gender, queer, intersex), nata proprio come reazione all'annuncio del precedente incontro.

A scatenare polemiche e contro-polemiche è stato l'annuncio del Tavolo Rainbow di voler portare in città il Gay Pride, oltre alla proposta di istituire il registro delle Unioni di Fatto a Livorno (idea approdata e apprezzata in commissione consiliare). La "veglia silenziosa" del Manif Pour Tous, fissata per le 21 di domenica alla Terrazza Mascagni, intende "difendere la famiglia naturale, cioè l'unione tra un uomo e una donna, fondata sul matrimonio e aperta all'accoglienza dei figli".

"La chiamano libertà di opinione, ma per noi è una vile violazione dei diritti dell'essere umano", rispondono gli organizzatori della "protesta rumorosa" che andrà in scena pochi minuti prima (ore 20.45) in piazza San Jacopo in Acquaviva. Gli stessi organizzatori ribadiscono che "la vera famiglia è quella fondata sull'amore, a prescindere dal sesso della coppia" e sui social network raccomandano ai partecipanti di "non sfociare in atteggiamenti violenti o provocatori" nei confronti di chi prenderà parte all'altra iniziativa.

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