Gioco
Gli rubano la moto nuovissima, ma deve continuare a pagarla
Furti di scooter in aumento da 3 anni, il boom raggiunto in questa estate: in azione bande organizzate Il consiglio dei concessionari: «Fare l’assicurazione è necessario per dormire sonni tranquilli...»
LIVORNO. Ha comprato una fiammante Kawasaki da seimila euro. Ma è durata poco: dopo venti giorni gliel’hanno rubata. Era parcheggiata sotto casa: la mattina il proprietario, un giovane livornese, è andato a prenderla per andare al lavoro e non ce l’ha trovata. Uno choc. E non solo perché era nuova e se l’è goduta poco, e perché ritrovarla è quasi impossibile. Ma anche perché per acquistarla aveva fatto tanti sacrifici e un finanziamento da 5mila euro, che ora dovrà continuare a pagare praticamente a vuoto: non avendo fatto assicurazione incendio e furto, non ha diritto ad alcun rimborso.
No polizza? ahi ahi ahi ahi!. «È la prima cosa che consigliamo ai clienti, fare l’assicurazione incendio e furto: di questi tempi è l’unico modo per dormire sonni tranquilli», è la riflessione di Davide Napoli, 35 anni, titolare della concessionaria Kawaplanet, in via Mondolfi 192. Il giovane commerciante, che gestisce il negozio dal 2005, ne vede di tutti i colori. E la sua constatazione è in linea con il boom di furti di scooter che si è evidenziato in città negli ultimi mesi: si parla di quasi un colpo al giorno. «I furti di scooter non sono una novità, ahinoi - dice Napoli - Il trend è partito almeno tre anni fa ed è andato sempre aumentando, fino a impennarsi negli ultimi mesi». Mai metafora più azzeccata, a proposito di moto... «I nostri clienti sono bersagliati, siamo ai livelli di un furto a settimana: però fare l’assicurazione fa la differenza perché chi ce l’ha, riesce a recuperare almeno la metà dei soldi. E quindi magari può comprare un oggetto nuovo. All’inizio, la gente non la fa per risparmiare, ma in realtà quei 2-300 euro possono fare la differenza».
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