Gioco
«A Villa Serena la biancheria pulita arriva in ritardo»
LIVORNO. «Tre mesi fa è cambiata la cooperativa di gestione e la ditta che si occupa della lavanderia a Villa Serena e da allora i degenti non ricevono con puntualità la propria biancheria e i propri...
LIVORNO. «Tre mesi fa è cambiata la cooperativa di gestione e la ditta che si occupa della lavanderia a Villa Serena e da allora i degenti non ricevono con puntualità la propria biancheria e i propri vestiti».
È questa la denuncia di Claudio Mirabella, figlio di uno degli ospiti. «Mio padre - va avanti - ha 85 anni e per ragioni legate a motivi di salute ha bisogno di essere cambiato ogni giorno -racconta Claudio- da quando è subentrata la nuova gestione ci siamo trovati spesso senza magliette, mutande, pantaloni e vestiti».
Per Claudio Mirabella in gioco non c'è soltanto la dignità di suo padre, un uomo anziano di 85 anni, che si ritrova spesso senza la sua biancheria o il pagamento di un servizio che non è adeguato alle esigenze del genitore, ma la preoccupazione che la situazione non si risolva prima dell'inverno.
«Per Ferragosto io e mia sorella quando siamo arrivati in camera a prendere mio padre per portarlo a pranzo fuori e abbiamo scoperto che non aveva un solo paio di pantaloni puliti a disposizione -continua Claudio- ci siamo dovuti organizzare ed andare a comprargli qualcosa, che insomma a Ferragosto non è così facile».
«Ma non era la prima volta che capitava, già tre volte abbiamo dovuto comprare indumenti perché non aveva niente -precisa la sorella- noi credevamo che questo disagio fosse per i primi tempi ma adesso non ne possiamo proprio più».
È per risolvere questo problema che Claudio Mirabella inizia a scrivere al responsabile livornese della cooperativa G. Di Vittorio Onlus, il primo agosto per avere spiegazioni in merito alla questione, ma fino ad ora non ha ancora ricevuto risposta.
«Per tre mesi ho avuto pazienza di aspettare che le cose iniziassero ad ingranare ma all'inizio di agosto ho deciso di contattare il responsabile per avere spiegazioni -continua Claudio- ma non ho ricevuto nessuna risposta per un mese, ho scritto e-mail più volte e adesso ho paura che con l'inizio dell'inverno mio padre si possa trovare senza biancheria, canottiere da mettere sotto il pigiama, così piccole ma essenziali per la vita di tutti i giorni».
«Quella del signor Mirabella è l'unica protesta ufficiale che abbiamo ricevuto e noi ci prendiamo cura di ben 260 degenti», taglia corto sulla questione il coordinatore Giacomo Bastinelli.
«Se c'è un problema - conclude - cercheremo di risolverlo nel minor tempo possibile».
La lavanderia del cui servizio si avvale la cooperativa Di Vittorio si trova fuori Livorno. È da qui che nascerebbe il principale problema nella riconsegna della biancheria ai pazienti che evidentemente in qualche occasione potrebbe aver ritardato.
E questo si spiegherebbe rispetto al passato poiché con la precedente gestione il servizio di lavanderia era all'interno della struttura di Villa Serena.
«Chiedo soltanto che siano rispettati i tempi, che se inviamo a lavare sette maglie ne tornino sette indietro e non due o tre come invece accade - conclude Mirabella- sappiamo che inizialmente l'organizzazione non è mai semplice, ma così non possiamo andare avanti, soprattutto con l'arrivo della stagione fredda».
Ecco perché la famiglia si è mossa in anticipo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google