Gioco
L’espressionismo di Ballantini in mostra nella casa museo di Pepi
L’artista e imitatore livornese venerdì alle 17.30 ospite speciale a Crespina con 27 delle sue opere
LIVORNO. Dario Ballantini e le sue opere a Crespina. Un’esposizione personale antologica che sarà inaugurata oggi al Parco Montelisi di Crespina (piazza Cesare Battisti n. 9), a casa di Carlo Pepi in presenza dell’artista e imitatore livornese.
Dopo il successo dell’inaugurazione della mostra di Giancarlo Cocchia nella Pinacoteca Servolini a Collesalvetti lo scorso 2 settembre, a cui Ballantini (nella foto di Piero Cruciatti) ha preso parte come ospite speciale, l’artista torna nella sua Toscana con una mostra di 27 opere dall’86, voluta dal critico d’arte Carlo Pepi, che così definisce il suo ospite: «Un artista a tutto tondo che ha una innata passione e predisposizione per l’arte pittorica, che ha continuato a coltivare ed affinare al liceo artistico di Livorno dietro gli insegnamenti del suo amato maestro Cocchia». I due si sono conosciuti due anni fa a una personale di Ballantini alla Galleria In Villa a Castiglioncello e da lì è nata una bella amicizia. «Mi piacque per la sua simpatia - ricorda Pepi - per la modestia, per la comunicativa priva di fronzoli e sovrastrutture». Il resto lo ha fatto l’amico comune, Franco Priami, attore, uomo di spettacolo e arbitro internazionale di pugilato che combinò un ulteriore incontro a Crespina. «In quella occasione - aggiunge Pepi - convenimmo di effettuare una sua antologica nel contesto dell’arte da me collezionata ed incentrata molto sul fantastico ed importantissimo filone livornese. Penso che il seme gettato dal grandissimo Fattori abbia portato a creare un Dna così forte e positivo in gran parte della popolazione labronica. Infatti ho suggerito alla nuova amministrazione di mettere nei cartelli agli ingressi della città: “Livorno città di artisti”».
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