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Famiglia sotto sfratto “salvata” dall’assessore
In un appartamento di via Oberdan si presentano ufficiale giudiziario e fabbro: la mediazione di Ina Dhimgjini permette a genitori e figli di restare in casa
LIVORNO. Uno sfratto già programmato e ormai a un passo dal concretizzarsi, sventato in extremis grazie all'intervento concreto dell'assessore al sociale Ina Dhimgjini. È quanto accaduto venerdì 12 settembre in un appartamento in via Oberdan, dove in mattinata si sono presentati ufficiale giudiziario e fabbro per eseguire lo sfratto ai danni di una famiglia che ha anche due figli minori.
L'assessore Dhimgjini è arrivato insieme ai tecnici dell'ufficio Casa del Comune, e dopo aver trattato per interminabili minuti con il proprietario dell'alloggio è riuscito a trovare una soluzione per un equo indennizzo, permettendo così alla famiglia di restare nell'appartamento per alcuni mesi, in attesa di una sistemazione definitiva (la stessa famiglia è stata inserita nei percorsi curati dall'ufficio Casa).
In via Oberdan non sono mancati momenti di tensione: a dare sostegno alla famiglia a rischio sfratto c'erano alcuni membri dei centri sociali, mentre l'Unione Inquilini ha seguito l'evolversi della vicenda in collegamento telefonico con Dhimgjini. Proprio l'Unione Inquilini ha apprezzato l'intervento dell'assessore al sociale, ma al contempo ha espresso il forte disappunto nei confronti della prefettura. La stessa prefettura che, in sede di commissione graduazione degli sfratti, non avrebbe dato il benestare al rinvio dello sfratto di via Oberdan. Il sindacato nei prossimi giorni chiederà precisazioni in merito al prefetto Tiziana Giovanna Costantino.
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