Sicurezza
«Costruitemi un’entrata dall’asilo»
L’appello di Michele per il suo alloggio in via Galilei, inaccessibile in carrozzina
LIVORNO. «La nostra speranza è che presto arrivi il permesso per costruire un passaggio. Una soluzione che potrebbe consentire un acceso diretto, senza barriere architettoniche, nel condominio. Ci auguriamo che il Comune avanzi una richiesta formale alla proprietà che gestisce l’asilo nel quale il passaggio dovrebbe essere costruito». L’appello arriva da Michele, studente di psicologia di 24 anni, da 6 costretto a vivere su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale.
La storia è quella di un ragazzo che vuole andare a vivere da solo, che vuole godere della propria indipendenza: un modo per sentirsi libero, più adulto. Due anni fa, Michele aderisce a un bando di concorso gestito dal Comune per l’assegnazione a canone sostenibile di 13 alloggi di edilizia residenziale (di proprietà di Casalp) in via Galilei. A marzo Michele diventa assegnatario di un appartamento.
«Ben presto - spiega la mamma - ci siamo accorti che l’alloggio era però inadeguato: per entrare nel portone ci sono due scalini, e parcheggiare è pericoloso, per la sua incolumità e per quella degli altri. Abbiamo cominciato una trafila tra Comune, Ufficio casa e Casalp, per chiedere un appartamento più consono: tutte le nostre richieste sono state scartate. Così abbiamo chiesto aiuto al sindacato Asia».
Casalp, proprietaria dell’immobile, va ora incontro alle richieste delle famiglia e avanza alcune ipotesi: costruire un passaggio attraverso il giardino dell’Istituto S. Margherita di via Galilei. Un modo per arginare la rampa di 15 scalini, in salita e in discesa, che collega il parcheggio che si trova dietro al palazzo, in via Terrazzini, e l’accesso all’ascensore. Mercoledì c’è stata una telefonata con l’assessore al sociale Ina Dhimgjini, che si è detta a disposizione per trovare una soluzione.
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