Gioco
Va a ruba uno scooter ogni giorno
Questa estate è stata una strage: valanga di denunce a polizia e carabinieri. TMax, Liberty e Sh i modelli nel mirino
LIVORNO. Un uomo carica uno scooter su un furgone in via Zola. La polizia lo ferma e lui si giustifica dicendo che quel mezzo è di un suo amico e che lo sta portando via per farlo riparare. Ma non ha fatto i conti col destino: l’intestatario della targa è un amico del poliziotto, il quale, scoperto l’inganno, ferma il ladro. Un altro caso particolare succede in piazza della Repubblica: una donna denuncia il furto del suo Iphone per mano del suo ex, un tunisino. La polizia va a casa del giovane a Salviano e, oltre a trovare il telefonino della malcapitata, recupera anche uno scooter rubato. E che dire di chi - tempo permettendo - va al mare e quando decide di andar via non trova più lo scooter che era in sosta sul lungomare? «Per me è stata l’occasione per riprendere la bici - dice una delle vittime - per ora non ce la faccio a comprarne uno nuovo».
Un estate all’insegna dei furti di scooter quella che volge al termine. Si parla di quasi un caso al giorno. Alla questura da giugno fino a due giorni fa sono state presentate una sessantina di denunce. Spariscono soprattutto TMax, Scarabei, Piaggio Liberty e gli intramontabili Honda Sh. Vanno forte anche le moto e gli scooteroni. Ma che fine fanno le moto e gli scooter rubati? Alcuni vengono smontati allo scopo di rivendere i pezzi, altri invece vengono smerciati all’estero, soprattutto in Africa, dove va forte anche il traffico di auto rubate. Qualche settimana fa, c’è stato un caso molto particolare. La questura è stata contattata dalla polmare di Genova per uno strano ritrovamento: a bordo di un grosso container, diretto pare in Sudafrica, sono state scovate decine di mezzi a due ruote, di cui una quindicina spariti in città. I mezzi - scooteroni e moto - erano stati messi sotto sequestro dalla Procura del capoluogo ligure per motivi di indagine. I proprietari livornesi, tramite la questura, hanno fatto istanza di dissequestro, recuperando così i mezzi.
Ma i fortunati che riescono ad avere indietro lo scooter rubati non sono moltissimi. E farli sparire, a quanto pare, è molto più facile di quel che sembra. Uno dei metodi più in voga coinvolge quegli scooter che hanno lo spinotto dell’accensione elettrica sotto la mascherina anteriore: i ladri la tolgono, staccano il filo, mandando in corto l’impianto elettrico, e poi fanno partire il motorino con il pedale. Altri, invece, puntano il mezzo a due ruote che interessa e poi lo vanno a prendere col furgone. Ma ci sono numerosi casi anche di gente distratta, che lascia la chiave inserita nel quadro e poi si allontana. Il ladro è in agguato e coglie al volo l’occasione.
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