Italia
Ospedale, Rossi lancia il referendum ma Nogarin dice no
Livorno, acceso confronto al dibattito organizzato dal vescovo. Il governatore: «Percorso con un comitato neutro di esperti, poi sia la città a decidere se ristrutturare viale Alfieri o fare un nuovo presidio, anche in un’area diversa da Montenero». Il sindaco: «Ma i livornesi hanno già deciso con le amministrative...»
LIVORNO. Sul nuovo ospedale il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha proposto al sindaco Filippo Nogarin di lasciar decidere la città. «La sanità non è né mia né tua né del vecchio sindaco e in Toscana abbiamo la legge sulla partecipazione...”, ha detto all’iniziativa sulla crisi e sulle idee per ripartire organizzata dal vescovo, monsignor Simone Giusti. Quindi il governatore ha proposto a Nogarin di attivare un percorso di partecipazione di 7-8 mesi, con «un comitato di esperti neutro, che nomineremo insieme, e che definisca i due progetti», per poi lasciar decidere alla città, con una consultazione, un referendum – come previsto dalla legge regionale – sul futuro della sanità livornese: ristrutturazione del vecchio ospedale o un nuovo ospedale «anche in un’area diversa da Montenero?».
Ma il sindaco è stato ferreo: «Non accolgo il suo invito, lei è un fine stratega, la invito a eseguire la richiesta chiara arrivata alle ultime amministrative dalla città, che di fatto ha già deciso». «I livornesi mi hanno dato un mandato chiaro – ha aggiunto – io sono disposto a mettermi al tavolo con la Regione per discutere la riqualificazione dell’ospedale di viale Alfieri e migliorare i servizi...».
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