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Livorno

Nogarin: «Mi muovo in libertà e rispondo solo al programma»

Nogarin: «Mi muovo in libertà e rispondo solo al programma»

Livorno, per il sindaco presente all’assemblea dell’Anci, ci sono stati solo dei ritocchi alle linee di mandato. «La giunta non è lenta e basta con la storia che non si fa niente senza il voto dell’assemblea del M5S»

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LIVORNO. «Si sbaglia e ha sbagliato chi parla di riscrittura del programma di mandato: abbiamo raccolto le istanze delle opposizioni, ci siamo messi a dibattere in consiglio comunale com’è corretto che sia, abbiamo fatto emendamenti che sono correttivi e non certo una riscrittura: sono una piccola correzione, coerente con l’impegno preso da noi con i cittadini. Niente di più e niente di meno». Queste le parole pronunciate da Filippo Nogarin - secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa - nell’incontro con i giornalisti all'assemblea dell’Anci Toscana a Firenze.

Dichiarazioni pronunciate all’indomani di una seduta del consiglio comunale che si era sviluppata in maniera piuttosto sorprendente. Il documento sulle linee programmatiche di mandato 2014-2019 è stato, infatti, approvato dopo che il contenuto era stato rivisto e corretto dal gruppo consiliare pentastellato: alcuni capitoli (vedi Aamps) sono stati modificati quasi per intero, altri sono stati aggiunti, tanto che il documento che nella prima stesura contava 49 pagine, nella versione definitiva è diventato di 59.

Nell’incontro fiorentino, Nogarin ha fatto però anche un importante chiarimento sul suo ruolo di sindaco. «Ora basta con questa storia dell' “assemblearismo” - aggiunge all’Ansa - e con questo discorso secondo cui senza il voto dell'assemblea nel Cinque Stelle non ci si muove. Io mi muovo in totale libertà, ho un programma di governo al quale devo rispondere, ed è questa la parte importante. Laddove è necessario il confronto, lo facciamo, e questo mi auguro avvenga sempre di più, ma non solo nel M5S, in tutti i movimenti». Altro che portavoce, insomma...

E a questo punto, ha snocciolato i risultati raggiunti dalla sua giunta in questi primi tre mesi di mandato. «L’unica cosa che possiamo a fare è continuare questo impegno, con la nostra onestà che è esemplare - afferma - Ad esempio in pochi giorni abbiamo rimesso in marcia un intero ippodromo, cosa che non aveva fatto la precedente amministrazione Cosimi, salvando 13 posti di lavoro e tutto un indotto legato al patrimonio dell’ippodromo di Livorno; abbiamo messo mano ad un altro patrimonio enorme della città, le piscine comunali, attraverso un accordo in cui, anche in questo caso, abbiamo salvato decine di posti di lavoro».

«Abbiamo, chiaramente, fatto retromarcia rispetto al nuovo ospedale di Livorno - conclude il sindaco - un progetto assolutamente scellerato, che andava avanti in project financing, dimostrando anche che quel modello, realizzato in altri quattro comuni della Toscano, è assolutamente fallimentare».

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