Il Tirreno

Livorno

Gli ingegneri aerospaziali stregati dalla bella Livorno

di Mauro Donateo
Gli ingegneri aerospaziali stregati dalla bella Livorno

Bilancio positivo per l’evento internazionale organizzato da ToscanaSpazio Tra un dibattito e l’altro i professionisti di tutto il mondo hanno scoperto la città

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LIVORNO. Un bilancio più che positivo quello stilato dagli organizzatori delle due conferenze internazionali Asms-Spsc, che si sono svolte in questi giorni al Grand Hotel Palazzo. Ieri l’ultima sessione dei lavori.

«Ci sono stati 112 partecipanti - sottolinea con orgoglio Sabino Titomanlio, livornese e direttore di ToscanaSpazio - provenienti non solo dall’Europa, ma da tutto il mondo, come Usa, Giappone, Uganda e Arabia Saudita».

«Questa - continua Titomanlio - è la tredicesima edizione delle conferenze biennali organizzate in modo permanente da Esa, Agenzia Spaziale Tedesca e Università di Bologna. Sono momenti di attività scientifica e di scambio tra ricercatori. Aver ottenuto che il congresso si tenesse a Livorno è stato un successo».

Il merito è di ToscanaSpazio che, insieme all’azienda Mbi e all’Università di Pisa, ha dato un grosso contributo all’organizzazione dell’evento. La nostra città ha raggiunto quindi livelli “spaziali” notevoli, non solo per le tematiche affrontate (gli sviluppi nel campo delle telecomunicazioni via satellite applicate alle radio e tv, comunicazione in mobilità e divario digitale), ma anche e soprattutto perché è riuscita ad accogliere studiosi ed esperti abituati a girare il mondo, facendo una gran bella figura.

«In molti - spiega a tal proposito il direttore - sono rimasti colpiti positivamente da Livorno: qualcuno era già stato in città ma non l’aveva visitata veramente, mentre altri non la conoscevano».

A quanto pare è stato molto gradito il jogging mattutino sul lungomare prima di iniziare i lavori, ma anche altri aspetti della città sono stati apprezzati: «Martedì - racconta Titomanlio - finita la sessione pomeridiana, abbiamo portato i partecipanti a fare il tour in battello sui fossi medicei; poi c’è stata la cena di gala all’interno della Fortezza Vecchia, nella sala della Cannoniera. Un’atmosfera davvero suggestiva».

In mezzo alle due attività, Marco Luise, presidente di ToscanaSpazio, ha tenuto la “lectio magistralis” sulle ricerche fatte da Guglielmo Marconi a Livorno, proprio all’Hotel Palazzo (dove c’è una sala a lui dedicata). Anche il sindaco Filippo Nogarin ha portato il suo saluto, in inglese, «e abbiamo apprezzato molto che abbia posto l’accento sull’importanza dei rapporti tra istituzioni, imprese e ricerca», afferma Titomanlio.

«Crediamo che questo evento - aggiunge il direttore - sia stato davvero un bello spot per la città, che potrebbe scoprire questa vocazione di accoglienza al turismo congressuale di altissimo livello. Certo - ammette - occorre però lavorarci se si vuole puntare su questo. In ogni caso la nostra è stata davvero una esperienza molto positiva, dove è andato tutto bene. Voglio aggiungere che anche la logistica è stata curata da un’azienda livornese, la First Class».

Il congresso si è concluso con una tavola rotonda sul tema della quinta generazione nelle telecomunicazioni, ovvero il “5G”: «Che significa - spiega ancora il direttore dell’associazione di imprese aerospaziali toscane - moltiplicare per mille la banda di ogni utente, ridurre il consumo di energia elettrica di ciascun terminale e ridurre anche i tempi di risposta del terminale stesso».

Tra i vari partecipanti della tavola anche Thibaut Kleiner, direttore dell’Unità Network Technologies del Dg Connect dell’Unione Europea.

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