La manifestazione
notte “BRAVA” in centro
LIVORNO. L’orologio collegato al sistema di video sorveglianza del grattacielo di piazza Roma segna le 2,01 di martedì notte. La telecamera puntata sulla porta antipanico che dà su via Montebello...
LIVORNO. L’orologio collegato al sistema di video sorveglianza del grattacielo di piazza Roma segna le 2,01 di martedì notte. La telecamera puntata sulla porta antipanico che dà su via Montebello inquadra un giovane tra i 25 e i 35 anni entrare: pantaloni corti, maglietta a mezze maniche e barba incolta. Sulle spalle porta un grande zaino nero e alle ginocchia ha dei tutori che somigliano a quelli degli skaters. Cinque secondi più tardi la porta si chiude alle sue spalle e la sagoma sparisce nel grande corridoio che dà accesso al dedalo di scale e ascensori che collegano i 140 appartamenti del palazzo più alto della città.
Dieci minuti più tardi è «un boato sordo» ad attirare l’attenzione di alcuni residenti che abitano nel complesso del grattacielo. «Mi sono affacciato - racconta uno di loro - e ho visto un ragazzo in piedi, in mezzo alla piazza che stava rimettendo un paracadute all’interno di uno zaino».
È tra queste due sequenze di immagini che sarebbe andato in scena il folle gioco di coraggio che in termini tecnici si chiama “Base jumping”, uno sport estremo e pericolosissimo che si sta diffondendo in tutto il mondo e che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, rilievi naturali, edifici o ponti.
Così dopo il Duomo di Milano e l’Empire State Bulding, stavolta la location dalla quale è stato compiuto il lancio è stata la terrazza dello stabile che misura dal terreno 96metri di dislivello.
Spiega Enrico Tribioli, amministratore del condominio: «All’ultimo piano abbiamo trovato attaccato a uno dei pali che delimitano la terrazza un filo, molto probabilmente è servito a chi si è lanciato per verificare le condizioni del vento». Ora resta il giallo di capire come “mister x” sia riuscito ad entrare in possesso delle chiavi visto che la terrazza è chiusa.
Ieri pomeriggio, intanto, lo stesso amministratore si è presentato in questura, sul viale Boccaccio, per sporgere denuncia contro ignoti. Non tanto per il lancio, ma per la presunta effrazione. Alla polizia è stato consegnato sia il filmato della notte scorsa dove il ragazzo entra ed esce tre volte dallo stabile tra la mezzanotte quando ha bloccato la porta sul retro e le 2,30 quando dopo il lancio saluta e sembra scusarsi della bravata, sia quello che risale al 28 agosto scorso.
Si, perché quella andata in scena martedì notte è la seconda puntata della bravata compiuta dal paracadutista solitario. La prima risalirebbe al 28 agosto scorso ma nonostante alcuni, anche su Facebook, l’avessero segnalata era sembrata, a molti, una leggenda metropolitana.
«Del primo blitz - spiega Vincenzo Sapio, portiere del grattacielo - ci siamo accorti la mattina seguente perché la porta antipanico era aperta. Allora siamo andati a vedere le registrazioni delle telecamere e ci siamo accorti di questo estraneo che entrava nel palazzo. Se è lo stesso della notte scorsa? Credo proprio di sì ma non sono sicuro che si sia lanciato anche in quella occasione».
Tra il portiere e il paracadute negli ultimi dieci giorni si è instaurata anche una corrispondenza fatta di biglietti. «La mattina del 29 - prosegue - quando mi sono accorto che era entrato un estraneo gli ho scritto un messaggio e l’ho attaccato alla porta». C’è scritto: «Abbiamo visualizzato dalle registrazioni la persona che il 28 agosto dalle 21,51 alle 22,15 nastrava le porte antipanico. Si prega la persona interessata di presentarsi in portineria e dare spiegazioni del gesto, altrimenti si procederà diversamente».
La mattina seguente vicino al cartello è apparso un altro biglietto che il portiere ha conservato dopo averlo tolto. «Scusami - si legge - non volevo farti incazzare, né tantomeno compromettere la sicurezza del condominio. Comunque non lo farò più. Buona giornata». La firma in calce al biglietto è quella di “un visitatore occasionale”. Evidentemente l’occasione ha fatto il paracadutista ladro, di location da cui lanciarsi nel vuoto rischiando la vita.
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