Gioco
L’amico Nanni «Doveva esser lui a ricordare me»
Tra i tanti amici presenti in cattedrale, non poteva che essere Nanni Del Frate a ricordare lo scomparso. Sodale da una vita di Marchetti, Del Frate si è detto stupito di essere lì a leggere il suo...
Tra i tanti amici presenti in cattedrale, non poteva che essere Nanni Del Frate
a ricordare lo scomparso. Sodale da una vita di Marchetti, Del Frate si è detto stupito di essere lì a leggere il suo ricordo.
«Avendo 5 anni più di Giorgio - ha detto - tante volte gli avevo detto che volevo fosse lui a ricordare me, davvero mi pare strano che sia accaduto l’inverso».
Poi Del Frate ha ricordato le tante sere passate insieme, con le mogli, a farsi compagnia davanti a una cena «parca, spesso a base di brodo con i canederli», ma leggera come esigevano le condizioni di salute dello scrittore-urbanista.
Del Frate ha ricordato che durante la cena si parlava di tutto, compreso la questione della morte e dell’aldilà. Erano i primi accenni dell’arrivo del sonno, verso le 22, a indurre Giorgio e la moglie a tornare a casa.
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