Il Tirreno

Livorno

Il gruppo M5S riscrive il programma di Nogarin

di Juna Goti
Il gruppo M5S riscrive il programma di Nogarin

Con un maxi autoemendamento modificate le linee su porto, aziende, ambiente Le opposizioni bocciano in blocco l’atto, ma salvano la votazione restando in aula

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il Movimento 5 Stelle ha rimesso le mani sulle linee di governo presentate dal sindaco Nogarin al consiglio comunale appena un mese fa, il 7 agosto. In altre parole ha riscritto il documento politico con cui l’amministrazione disegna la Livorno del futuro. Mentre, tra le polemiche delle opposizioni, slitta a novembre la presentazione del Dup (Documento unico di programmazione) che affianca alle intenzioni i bilanci.

Alcuni capitoli sono stati interamente modificati (come quello sul futuro dell’Aamps) altri integrati (politiche ambientali o del welfare), altri ancora inseriti ex novo: (connettività, sviluppo, industria...). Insomma, un maxi-autoemendamento, che ha portato il documento già presentato alla città da 49 a 59 pagine. «Abbiamo ritenuto opportuno rivedere le linee in alcuni punti – esordisce il capogruppo M5S, Francesco Bastone – perché erano frutto di una sintesi troppo stringata e perché abbiamo lavorato sulle osservazioni arrivate dalle varie forze politiche». Dal canto suo il “portavoce”-sindaco sembra non farne un problema: prima di dare la parola a Bastone, Filippo Nogarin parla di «linee aperte» e, a seduta conclusa, dice che «ho sempre parlato di un percorso di confronto», che «il consiglio ha anche queste funzioni» e che «bisogna essere pronti a migliorarsi». «Condivisione» e «armonia», sono le parole che ripete. Ma se il tentativo era quello di «strizzare l’occhio» a Bl o a Città Diversa, come dice Marco Ruggeri (Pd), alla fine non è riuscito. Perché le linee sono state bocciate in blocco della opposizioni e solo la presidente del consiglio, Giovanna Cepparello (Bl) si è astenuta.

Bastone elenca alcune delle principali modifiche al testo: «Sono stati aggiunti – spiega – un capitolo sullo sviluppo, guardando anche ai fondi europei; una parte che riguarda l’inquinamento dei quartieri nord, i più martoriati, e l’osservanza epidemiologica partecipata; una sezione sull’energia con un piano di risparmio energetico». Spuntano una rivoluzione organizzativa per i vigili urbani e un capitolo «per fare emergere l’importanza della cantieristica navale, per dare lavoro a una città martoriata» (a pagina 22: «riportare le riparazioni navali all’interno del bacino di carenaggio grande»). Poi viene introdotto, spiega ancora Bastone, un emendamento di Elisa Amato (Forza Italia) sulla sanità e sulla scuola, e «abbiamo colto le indicazioni di Buongiorno sul rigassificatore». Che a pagina 8 viene descritto come una «seria minaccia» che farà «salire il prezzo delle bollette». Viene così chiesto al Comune a «impegnarsi a intervenire per togliere ogni sostegno pubblico al progetto» e di utilizzare le compensazioni già riscosse da Olt per il «miglioramento della qualità ambientale» e la «salvaguardia del mare». «Ma i soldi di Olt sono già stati usati per il porta a Porta e il monitoraggio ambientale!», controbatte il capogruppo Pd. Intanto i grillini annunciano: «Renderemo pubblica la corrispondenza tra Olt e Comune negli ultimi 12 anni...».

Ma soprattutto cambiano completamente, rispetto alla prima versione del documento programmatico, il punto di vista su Aamps, con il no all’ingresso in Reti ambiente. E per Spil spunta la possibile partecipazione al bando per la privatizzazione della Porto 2000.

Il dibattito in consiglio è acceso. Elisa Amato (Fi) parla in generale di «raccolta di buone intenzioni, senza che si dica con quali percorsi, con quali soldi, si vogliono realizzare i progetti: in campagna elettorale avete detto di voler percorrere un’altra strada rispetto alle precedenti amministrazioni: ma quale?». Buongiorno Livorno resta scettico, come già evidenziato sia dall’associazione che dal gruppo consiliare nei giorni scorsi. Andrea Raspanti parla di «fragilità e disorientamento politico», e «non si trovano le risposte ai problemi più urgenti».

Marco Cannito (Città Diversa) plaude all’inserimento del capitolo sulle riparazioni, critica lo slittamento del Dup («si parla di urgenze, ma poi tutto slitta e per ora manca la sostenibilità finanziaria ai progetti»), sottolinea che «continua l’isolamento istituzionale che sarà terribile, vi schiacceranno, dovete quantomeno parlare con Collesalvetti». Punge Marco Ruggeri (Pd): «Questo programma non offre prospettive positive per Livorno. Alcuni emendamenti peggiorano, se possibile, la situazione. Se questo vuol dire programma in progress, per starvi dietro ci vorrà parecchia fatica...».

Alla fine le linee sono passate con 15 favorevoli, 11 contrari e un astenuto (su 27 presenti). «Passano grazie – fa notare al microfono Ruggeri – alla responsabilità delle opposizioni che non sono uscite dall’aula, perché la maggioranza, da sola, oggi non avrebbe avuto i 17 voti necessari (ovvero il numero legale) per far passare l’atto...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa