Gioco
«Don Nesi, il sindaco incontri il vescovo per un dietrofront»
«Il sindaco incontri il vescovo Giusti e lo inviti a recedere dalla richiesta di 55mila euro per i fitti non riscossi, cifra che costringerebbe l’associazione Don Nesi a cessare tutte quelle attività...
«Il sindaco incontri il vescovo Giusti e lo inviti a recedere dalla richiesta di 55mila euro per i fitti non riscossi, cifra che costringerebbe l’associazione Don Nesi a cessare tutte quelle attività volte a una crescita e a uno sviluppo socio-culturale non solo del quartiere Corea, ma dell’intera città». È questo l’impegno che il consiglio comunale chiede a Filippo Nogarin con l’atto di indirizzo presentato ieri dal M5S (firmatari Daniele Esposito e Serena Simoncini) e approvato con 17 voti favorevoli di maggioranza e opposizione di sinistra. In difesa dell’associazione don Nesi, che dovrà lasciare i locali della Curia in Corea, la consigliera Alessandra Rossi ha letto anche una lettera di alcuni ex ragazzi della Casa dello Studente del Villaggio di Corea.
Contraria all’atto Elisa Amato di Forza Italia, che ha detto di non voler entrare nella questione legale tra curia e associazione. Si è astenuto il Pd, che pur condividendo lo spirito dell’iniziativa, ha suggerito di non entrare con un atto di questo tipo (che richiama somme e chiede l’intervento del sindaco) in una questione tra privati.
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