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Livorno

A Livorno totem sanitari di serie B e l’autocertificazione salta

A Livorno totem sanitari di serie B e l’autocertificazione salta

Gli sportelli elettronici in città non sono in grado di dare le indicazioni di reddito (a differenza di quelli delle altre aziende toscane) e l’Asl fa retromarcia per evitare il caos allo sportello: la verifica del reddito non serve più

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LIVORNO. L’Asl si accorge che l’invito fatto 4 giorni fa a tutti i cittadini livornesi per verificare che la propria dichiarazione dei redditi corrisponda ai dati in possesso dell’azienda, scatenerebbe un vero e proprio assalto agli sportelli del Cup e dei distretti sanitari. E di colpo fa retromarcia. Adesso quella verifica non serve più, annuncia in una nota inviata ieri pomeriggio.

Perché? Questo l’Asl non lo spiega, ma uno dei motivi è che gli unici due totem capaci di fornire la situazione reddituale degli utenti livornesi sono oltremare, niente meno che a Marina di Campo e a Portoferraio. Quelli disseminati in città infatti - dall’Ipercoop al poliambulatorio, dalla farmacia di piazza Grande ai distretti, ma anche quelli di Cecina e Piombino - non sono abilitati. Comprati in epoca Calamai all’interno di una partita diversa da quella della fornitura regionale, hanno una serie di funzioni in meno rispetto a quelli di tutte le altre Asl. E oltre a non permettere il pagamento del ticket, la stampa di analisi fatte in altre Asl toscane, la videochiamata a sportelli informazioni, non riescono ad interagire col sistema regionale e dunque a fornire la posizione reddituale dell’utenza. Insomma dei veri e propri totem di serie B che adesso l’azienda sta meditando di sostituire oppure di adeguare a quelli di tutta la Regione, tramite un bando e dunque un’ulteriore spesa.

E così, considerata difficilmene praticabile la verifica attaverso il sito della Regione (serve un lettore di smart card che in pochissimi possiedono) e impossibile la verifica attraverso totem, l’unica chance per i cittadini sarebbe stato l’assalto agli sportelli. Con tutto quel che ne sarebbe conseguito. E così l’indicazione si è invertita. «Chi ha fatto la dichiarazione dei redditi o l’Isee non deve verificare niente, gli altri (sono 30mila a Livorno) riceveranno una lettera alla quale dovranno rispondere inviando un modulo in cui autocertificano il proprio reddito». Modulo ritirabile allo sportello o scaricabile sul sito dell’Asl. Chiaramene non attraverso i totem.

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