Il Giglio aspetta la fine dell’emergenza e teme le bonifiche
ISOLA DEL GIGLIO. Il Commissario per l’emergenza della Costa Concordia, prefetto Franco Gabrielli, domani incontrerà la popolazione di Isola del Giglio, per un saluto in vista della chiusura dello...
ISOLA DEL GIGLIO. Il Commissario per l’emergenza della Costa Concordia, prefetto Franco Gabrielli, domani incontrerà la popolazione di Isola del Giglio, per un saluto in vista della chiusura dello stato d'emergenza. Con Gabrielli interverranno il sindaco Sergio Ortelli e il presidente dell'Osservatorio sui lavori di rimozione, Maria Sargentini. L'Associazione nazionale memoriale della Concordia ricorda come la bonifica dei fondali del Giglio sia, a «detta dello stesso ministero dell'Ambiente, la fase a più alto rischio di inquinamento e di impatto ambientale di tutte le operazioni fin qui svolte». «Occorre in questa fase concentrare l'attenzione sulla previsione di recupero dei materassi di sabbia, malta cementizia e additivi chimici utilizzati per riempire il falso piano fra la parete rocciosa e le piattaforme metalliche», continua l'Associazione, spiegando di ritenere «opportuno concentrare l'impegno e le risorse per un recupero di quei materassi, evitando che, magari in prossimità della superficie, uno di quei sacchi si rompa liberando una nuvola di malta, sabbia e prodotti chimici, uccidendo ogni forma di vita sul suo passaggio».
Intanto, riprenderà a Grosseto con le udienze del 22 e 23 settembre, dopo la pausa estiva, il processo sul naufragio della Costa Concordia che vede imputato il comandante della nave, Francesco Schettino. Numerosi i testi di parte civile che i giudici del collegio dovranno ascoltare (73 quelli finora previsti, fra cui 12 consulenti tecnici di parte): con loro il processo aprirà in modo compiuto la 'partità dei risarcimenti e si andrà a determinare una valutazione del danno. La maggior parte dei prossimi testimoni sono passeggeri presenti sulla nave la sera del 13 gennaio 2012 all'Isola del Giglio che scamparono al naufragio. Già il 22 settembre ci saranno a testimoniare i primi passeggeri, con alcuni medici, tra cui un neurologo. Mentre riguardo a Schettino, la sua audizione in aula è stata chiesta dal pubblico ministero e dalle altre parti, e anche dalla stessa difesa del comandante. L'imputato tuttavia fino all'ultimo momento utile può rifiutarsi di essere interrogato oppure decidere di parlare con dichiarazioni spontanee.
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