Gioco
Il vescovo: guarigione sorprendente, ho chiesto accertamenti scientifici
Nella Giornata regionale dedicata al culto mariano, a Montenero le testimonianze di fedeli che parlano di guarigioni impossibili. Il vescovo segnala il caso di una donna alla quale, dopo due tac, era stato diagnosticato un sarcoma e poi, poco prima dell’operazione, è stato rilevato che non aveva più nulla: «Ho chiesto accertamenti scientifici»
LIVORNO. La “Giornata Mariana” regionale in agenda al santuario di Montenero è stata contrassegnata dalle testimonianze di fedeli riguardo a guarigioni che li hanno risanati: era annunciata, ad esempio, la presenza di Danila Castelli, una donna lombarda di 68 anni che viene considerata l’ultima miracolata di Lourdes. Ma, al di là dei racconti in prima persona, è stato il vescovo Simone Giusti a riferire un episodio commentando sorridendo che «evidentemente l’aria di Montenero fa bene». Si tratta del caso di una donna che gli ha riferito di essersi vista diagnosticare un sarcoma confermato da due tac. «Con la preghiera si è affidata alla Madonna, – dice il prsule – e la successiva body-tac per definire le modalità dell’operazione ha fatto emergere che non aveva più nulla».
Mons. Giusti tiene a precisare che vuol andare cauto: sta di fatto che l’anno scorso aveva raccontato la straordinaria guarigione di un bambino i cui genitori disperati avevano bussato al santuario montenerese. «Ho chiesto a suor Costanza, che ha l’accreditamento vaticano per seguire questo tipo di cose, – afferma – di istituire una équipe per analizzare il caso dal punto di vista scientifico. Dovrà dirci se siamo in presenza di un afelice coincidenza o qualcos’altro».
Intanto, oggi, martedì, è previsto il pellegrinaggio diocesano in occasione della Natività di Maria: ore 17.15 dal piazzale dei pullman (viale Giovanni XXIII), processione fino al Santuario con recita del rosario; alle ore 18 la messa presieduta dal vescovo Giusti.
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