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l’intervento

IL SINDACO CI DICA COSA VUOL FARE DI AAMPS

di CLAUDIO SODANO*

di CLAUDIO SODANO* Vorremmo poter approfondire . con il sindaco di Livorno, nonché esponente della proprietà dell'Aamps, la questione dell'evoluzione del processo di aggregazione delle aziende...

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di CLAUDIO SODANO*

Vorremmo poter approfondire . con il sindaco di Livorno, nonché esponente della proprietà dell'Aamps, la questione dell'evoluzione del processo di aggregazione delle aziende operanti nel comparto dell'igiene ambientale sul territorio dell’Ato Costa, comprensivo dei territori di Massa, Lucca, Pisa e Livorno.

Tale volontà della Regione Toscana, inizialmente condivisa dalle amministrazioni locali e non avversata dalle organizzazioni sindacali per come era stata profilata, ha nel frattempo assunto ben altri aspetti.

Il progetto prevedeva l'aggregazione di tutte le aziende e di tutti gli impianti da esse detenuti sul territorio interessato, in modo da completare il ciclo (dalla raccolta allo smaltimento o riciclaggio, all'epoca definito "ciclo integrato" o "ciclo chiuso") con l'intento di ottenere efficienza, efficacia ed economia dei servizi resi alla collettività.

Consapevoli che l'integrazione territoriale avrebbe potuto determinare degli effetti sulle maestranze dirette e in appalto, il sindacato aveva raggiunto ragionevoli intese, prima con la Regione e poi con la direzione dell'Ato, perché le "economie di scala" non producessero traumi occupazionali.

Orbene, nel frattempo quasi tutte le aziende hanno scorporato gli impianti (che potenzialmente producono "ricchezza") dai servizi (che inevitabilmente producono costi), facendo sì che l'Ato Costa e la New. Co. (Rete Ambiente) vadano predisponendo la cessione tramite gara dei soli servizi, sui quali il "privato", che sicuramente vorrà massimizzare il proprio investimento, ricercherà ulteriori economie sulla pelle dei soliti noti.

Non solo: poiché il gestore dei servizi dovrà comunque conferire la raccolta agli impianti diversamente detenuti, è prevedibile che i costi di conferimento aumenteranno, scaricandone gli ulteriori effetti sui lavoratori dei servizi e sulla collettività pagante.

A consuntivo non avremo quindi una unica e grande azienda di ambito territoriale ottimale, bensì più aziende di quante non ce ne fossero state prima, tutte con i loro apparati, le loro dirigenze, presidenze e cda, alla faccia dell'efficienza, dell'efficacia, dell'economia e alla faccia dei lavoratori e dei sindacati inutilmente compromessi.

Dato che lei ha espresso la volontà di ripensare l'intera questione, siamo a chiederle un incontro sul tema, anche per capire quali sono le reali intenzioni del Comune su Aamps, quindi anche le volontà in ordine alla prevedibile prossima gara per l'affidamento dei servizi di spazzamento in appalto.

*segretario generale Uil Trasporti

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