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Il Comune prepara il registro delle unioni di fatto
Livorno, primo passaggio in commissione prima della discussione in consiglio: favorevoli tutte le forze politiche a eccezione di Forza Italia. Ecco chi potrebbe iscriversi e a cosa servirebbe
LIVORNO. Livorno sta cambiando e sotto la bandiera dei cinque stelle la città prosegue il cammino iniziato con la giunta Cosimi. Dopo il registro della famiglia anagrafica, l'ottava commissione consiliare per le Pari opportunità discute la delibera da presentare in consiglio comunale sul Registro delle unioni di fatto. Di cosa si tratta? “Di permettere alle coppie di fatto, eterosessuali e non, di diventare titolari del diritto alla vita familiare, del diritto inviolabile di vivere liberamente la vita di coppia e di tutela di specifiche situazioni”, è stato spiegato in commissione.
Qualche esempio concreto? Poter accedere alle graduatorie per le case popolari oppure richiede sul posto di lavoro un permesso di assistenza al compagno in caso di malattia, di lutto in caso di morte, diritto attualmente non riconosciuto a chi convive.
«La questione delle unioni civili anche per gli omosessuali? Non è in contrasto con il matrimonio e non esclude il sorgere di formazioni sociali che siano meritevoli di tutela», esordisce la vicesindaco Stella Sorgente (nella foto). Tutti i gruppi politici si dicono a favore, eccetto la consigliera Elisa Amato (Forza Italia), ma la situazione è delicata e merita ulteriori approfondimenti che saranno discussi nella prossima seduta della commissione.
«Al Registro delle unioni civili si potranno iscrivere persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Livorno - propone il vicesindaco Sorgente - Si richiede che le persone possano iscriversi anche nei casi in cui solo uno dei due componenti della coppia sia residente, anche Aire, nel Comune di Livorno".
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