Il Tirreno

Livorno

Dalla tenda alla casa: gara di aiuti

di Lara Loreti
Dalla tenda alla casa: gara di aiuti

Solidarietà e assistenza concreta da tutta la città alla famiglia Benedetti: «Grazie»

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LIVORNO. «C’è ancora tanta gente brava al mondo». La frase di Emiliano Benedetti sintetizza bene lo stato d’animo di tutta la sua famiglia. Gratitudine e commozione per la gara di aiuti, che ha contagiato tutta la città nell’ultimo mese. I livornesi si stanno facendo in quattro per stare vicini e aiutare concretamente Emiliano, sua moglie Francesca Becucci e i loro tre figli di 2 anni e mezzo, 7 e 11, la famiglia che per due mesi e mezzo all’inizio dell’estate ha abitato in tenda in via della Padula, vivendo di stenti, nel fango, e che da dieci giorni ormai ha un tetto sulla testa: i 5 hanno ottenuto un alloggio popolare in via della Bassata. E questo anche grazie al sostegno di Gabriella Fiumalbi, amica di famiglia, che ha preso a cuore la situazione e s’è data da fare per dare sostegno ai Benedetti. Decisivo poi è stato l’intervento del Comune.

C’è chi ha donato mobili, chi una buona parola, chi un po’ di tempo per aiutarli a sistemare la nuova abitazione. Una catena di solidarietà che ha coinvolto aziende, famiglie e singoli. Lo racconta Francesca, che insieme al marito in questi giorni sta vivendo intensamente la generosità dei livornesi e non solo. «Poltrone e Sofà ci ha regalato il divano letto di cui avevamo bisogno, le commesse hanno addirittura fatto una colletta per donarci un letto a castello per i bimbi - dice la donna ancora incredula - Domus, nelle persone di Roberto Mei e Roberto Assunti, ci hanno dato un box, il lavandino per il bagno, un mobiletto e le porte, Liquidplast ci ha fornito le vernici per sistemare l’ingresso della casa, l’Ipercoop la lavatrice, un lettore dvd e altre cose. È un vero miracolo quello che stiamo vivendo, non abbiamo parole, siamo così felici». Ad aziende e negozi si unisce l’impegno della gente. Lo spiega Emiliano: «C’è Davide che ci sta facendo tutti i lavori idraulici in casa: una persona meravigliosa. Poi in tanti ci hanno versato dei soldi sul conto che abbiamo aperto, gente che è voluta rimanere anonima e che noi ringraziamo di cuore. Un’associazione di beneficenza ci ha donato la cucina, i piumoni e altri accessori per la camerina dei nostri piccoli. Spero tanto un giorno di poter ricambiare questi aiuti. Già ora, quando ho un po’ di pesce o prodotti dell’orto da dare a queste persone, non esito a farlo».

E poi c’è la mitica nonnina Candida Ceccotti, una signora che si è offerta di fare all’uncinetto dei lavoretti da usare come bomboniere per il battesimo del bimbo piccino di Francesca ed Emiliano. Già perché finora, a causa della situazione di disagio in cui la famiglia s’è venuta a trovare, non c’è stato modo di celebrare il battesimo. Di questo si sta occupando la stessa Gabriella, che ha scritto una lettera al vescovo Simone Giusti e all’assessora al sociale, Ina Dhimgjini, per avere un sostegno. «Ci piacerebbe tanto che monsignor Giusti potesse celebrare questo battesimo per dare un segnale importante di solidarietà a chi, come Francesca ed Emiliano, ha conosciuto un momento buio della vita, ma ha saputo rialzarsi con la forza della fede. Il bimbo piccino ha anche bisogno di andare all’asilo e noi speriamo che le suore figlie di Santa Maria Ausiliatrice possano accettarlo per ora gratis e poi, quando ci sarà la possibilità, a pagamento. È importante che questi bimbi riprendano la loro vita “normale”». A questo proposito, un grazie va anche alla Labronica Pallavolo, che ha preso la bimba gratis ai corsi. Inoltre, i Servizi sociali del Comune garantiranno aiuti mensili per la spesa e anche per far frequentare i boy scout al secondogenito di Emiliano e Francesca.

Il babbo dal canto suo sta cercando lavoro: per ora si dà da fare al mercato e con lavoretti precari. Anche per Francesca ci potrebbe essere una possibilità di lavoro: glielo ha offerto Roberto Creati del Mc Donald. «Se riuscirò a conciliare con la gestione dei tre bimbi - dice la donna - accetterò con tutto il cuore».

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