Il Tirreno

Livorno

Conguaglio-stangata sulla bolletta dell’acqua

di Giulio Corsi
Conguaglio-stangata sulla bolletta dell’acqua

L’Asa chiede 18,8 milioni (rateizzati in 2 anni) per lavori fatti tra il 2008 e il 2011 Ogni famiglia pagherà da 50 a 150 euro di media, le aziende tra i 300 e i 500

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LIVORNO. L’Asa l’ha chiamato conguaglio. Ma il termine più adatto probabilmente è stangata. Stangata sull’acqua. Anzi, ad esser più precisi, stangata sui lavori per l’acqua. Perché qui non si tratta di un adeguamento della cifra da pagare derivante da una lettura reale del contatore rispetto a un precedente calcolo su consumi presunti. No, qui si tratta di un costo in più causato da un maxi investimento della società, che ora ricadrà (almeno in parte) sulle tasche dei cittadini e delle aziende.

La quota totale che Asa deve recuperare è di 18.8 milioni di euro. Quei soldi rientreranno nelle casse di via del Gazometro gravando sulle utenze domestiche per una media che varia dai 50 ai 150 euro a famiglia e su quelle non domestiche per un importo che in molti casi supererà i 500 euro.

Certo, va evidenziato che l’azienda per attutire l’impatto della stangata, ha deciso di spalmare l’importo su nove bollette, con una rateizzazione che si protrarrà per due anni abbondanti, riducendo dunque la cifra a pochi euro ogni trimestre. Ma resta il fatto che di qui a fine 2016 ci ritroveremo in bolletta una voce in più di cui tante famiglie e tante imprese avrebbero fatto volentieri a meno.

Aumento poco chiaro. La prima bolletta col mini-salasso è quella in arrivo nelle case dei livornesi in questi giorni, con scadenza 15 settembre. Molti lettori ci hanno scritto sulla pagina Facebook del Tirreno chiedendo spiegazioni dell’aumento. Che, evidentemente, dev’essere risultato poco chiaro, oltreché indigesto. «C’è da pagare in 10 rate un supplemento di 10 euro circa per 10 mesi», scrive Ombretta. «Io c'ho circa 7 euro per 8 mesi. Sono degli arretrati dal 2010 a ora, mi pare d'aver capito», risponde Michela. «Controllato ora: 10,14 euro per 9 rate», aggiunge Monica.

Investimenti di sei anni fa. «Quei 18.8 milioni costituiscono una parte degli investimenti realizzati tra il 2008 e il 2011», chiarisce Fabio Del Nista, numero uno di Asa. «Per garantire acqua di qualità e servizi di depurazione che mantengono pulito il nostro mare, dal 2008 al 2013 abbiamo dovuto realizzare interventi e grandi progetti con un investimento complessivo di 92 milioni di euro - aggiunge Del Nista -. Un impegno economico oneroso reso necessario dalla vastità e complessità del territorio che comprende 33 comuni. Per mantenere e migliorare questi livelli di servizio è fondamentale prevedere ulteriori investimenti nei prossimi anni. Perché questo sia possibile è ora necessario recuperare a conguaglio quanto abbiamo anticipato negli anni passati». Del Nista garantisce che per gli anni 2012-2013 non ci saranno sorprese: «Non ci saranno recuperi», giura.

La maxi-rateizzazione. La legge, spiega il presidente, prevede il recupero dell’intera somma nell’arco di un anno. Asa però, per consentire il minor impatto possibile sull’utenza, ha deciso di diluire il recupero complessivo fino al dicembre 2016, spalmato su 9 bollette. «Vorrei evidenziare che altre aziende come Gaia o Publiacqua, ad esempio, hanno optato per la rata unica, mentre noi dopo una lunga riflessione con le associazioni dei consumatori, abbiamo trovato questa formula».

Il calcolo è stato definito sulla base di un importo al metro cubo da applicare ai volumi acquedotto-fognatura-depurazione erogati nell’anno 2012. Pagheranno il conguaglio tutti coloro che usufruivano dei servizi già nel 2012. Per chi non utilizza l’acqua dell’acquedotto comunale, l’importo sarà calcolato sulla fatturazione per i servizi di fognatura e depurazione.

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