Gioco
Capitan Gallù lascia Livorno dopo 9 anni
Commozione e abbracci per il capo delle gazzelle dei carabinieri. Il pm Masini: «Ufficiale adamantino»
LIVORNO. Impossibile trattenere le lacrime quando a parlare, davanti a un pubblico di colleghi e amici non è la testa ma soprattutto il cuore. Commozione e abbracci, lacrime ma anche tanti sorrisi ieri mattina al saluto del capitano dei carabinieri Claudio Gallù, comandante del Nucleo operativo radiomobile, che oggi lascia la città dopo 9 anni. I colleghi attraverso le parole e lo spirito del capitano Marco Vatore, gli hanno regalato una maglia amarantp numero 9, come simbolo degli anni passati insieme. Per Gallù, nuovo incarico in una città nuova: andrà ad Imola, dove svolgerà il ruolo di comandante di Compagnia. Lo sostituisce il giovanissimo tenente Leonardo Bricca, 23 anni, romano, un metro e 94: è al suo primo incarico dopo 8 anni di studio alla scuola militare di Milano, all’Accademia di Modena e a Roma.
«È un mix di emozioni - esordisce il comandante provinciale Massimiliano Della Gala - Siamo di fronte a una persona che davvero in questi anni è stata protagonista della vita cittadina e che si è distinta per la sua professionalità, per la disponibilità e per l’umanità. Gallù si è affermato con silenzio e dignità. Un abbraccio va anche alla sua famiglia perché lui sul lavoro non si è mai risparmiato. Colmare il vuoto della sua assenza sarà difficile: cercheremo di farlo al meglio col tenente Bricca, a cui spetta un compito arduo».
«Ho il cuore a mille - dice Gallù con il groppo in gola - Ho 40 anni e un terzo della vita l’ho trascorso a Livorno, una città che amo. Mio figlio è nato qui, dunque mi toccherà essere livornese per sempre... ».
Presenti al saluto, oltre ai rappresentanti dell’Arma anche la questura con il vicario Paolo Rossi e il viceprocuratore Luca Masini, che così lo ha definito: «Un ufficiale adamantino, preparatissimo e capace, come pochi, di ammettere l’errore».(l.l.)
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