Gioco
Montenero, in 500 alla benedizione dei ciclisti
Livorno, un successo l’iniziativa organizzata al Santuario con la partecipazione degli appassionati di tutta la Toscana: prima la messa poi la benedizione delle due ruote
LIVORNO. Maglietta gialla con la scritta “Ora et Pedala”: così Giovanni Carrara inaugura la quindicesima edizione del “Giubileo dei ciclisti”. Un pellegrinaggio organizzato da Carrara stesso, che raggruppa i ciclisti provenienti da tutta la Toscana, con appuntamento al sagrato del Santuario di Montenero. Come ogni anno la mattinata prevede il ritrovo dei cicloamatori nella piazza del santuario dove viene celebrata «Una messa sportiva e breve», come afferma Carrara, «per dedicare un’ora alla Madonna con le parole di don Alessandro». L’appuntamento è anche un modo per ricordare gli amici scomparsi come don Vasco, Alfredo Martini, Michela Fanini e tanti altri ai quali rivolgono un saluto in silenzio. Tanti i ciclisti accorsi, circa 500, anche i più piccoli, arrivati alla meta dalle diverse parti della Toscana per festeggiare. Chi è venuto da Massa, chi da Pisa, chi da Lucca. Veterani ormai di quest’iniziativa spinti dalla condivisione, come spiega Valerio Mancini da Pontedera: «La socializzazione è uno dei motivi che mi porta ogni anno a partecipare a questo appuntamento, oltre al fatto che è anche un modo per ricordare amici ciclisti che non ci sono più». Gli fa eco Andrea Pagni da Bientina: «Sono molti anni che vengo. Mi piace condividere questo momento che si sposa anche con la Santa Messa con amici».
Si dicono altrettanto entusiasti i bambini, come evidenzia Fabrizio Lupi, responsabile dei piccoli ciclisti, da Empoli: «Sono già diversi anni che i bambini partecipano con grande gioia. Con l’arrivo dell’estate subito chiedono quando avverrà l’incontro». I ciclisti si salutano subito dopo la benedizione di don Alessandro alle loro biciclette ed aver recitato all’unisono la “preghiera del ciclista”.
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