Gioco
Schianto contro un albero, muore militare
Capitano di vascello dell’Accademia e del Cisam perde il controllo dell’auto e finisce contro un pino a San Piero a Grado
LIVORNO. Uno schianto improvviso. L’auto impazzita finisce con violenza contro un albero lungo la via Vecchia Livornese a San Piero a Grado. Vittima un ufficiale della Marina Militare, residente a Livorno, che viaggiava da solo: tornava a casa dal lavoro. Da chiarire i motivi dello schianto: la Procura ha chiesto l’autopsia.
L’incidente è successo ieri intorno alle 9. Sergio Giuseppe Salvatore Sciacca, 56 anni, capitano di vascello in servizio al Centro interforze studi per le applicazioni militari (Cisam) di San Piero a Grado, è andato a sbattere contro un pino, dopo aver perso il controllo della sua Honda Jazz. Originario della Sicilia (vicino Enna), era addetto all’ufficio acquisti e forniture del Cisam. Sciacca viaggiava in direzione Livorno: i primi soccorritori accorsi sul posto hanno trovato l’auto con la parte anteriore rivolta verso sud.
Non ci sono testimoni dell’incidente, ma le prime ricognizioni tendono ad attribuire a un malore improvviso o a un colpo di sonno la perdita del controllo dell’utilitaria: non sono state rilevate frenate cosa che fa pensare che Sciacca abbia perso coscienza. Non sarebbero coinvolti altri mezzi. Qualche decina di metri con il volante senza guida e l’Honda Jazz ha concluso la sua corsa contro uno degli alberi che costeggia il rettilineo nella zona di Camp Darby: una zona già nel passato teatro di incidenti mortali. L’ufficiale potrebbe essere stato colpito da un infarto. Ma sono emersi dei particolari che non hanno convinto gli investigatori e quindi, come confermano dalla Procura, la pm di turno, Paola Rizzo ha chiesto l’autopsia per fare chiarezza: lo scopo è capire se l’ufficiale sia morto prima o dopo lo schianto, e dunque risalire alle cause del decesso.
A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio che ha avvisato il 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Pisa con il medico. I volontari hanno provato in tutti i modi a rianimarlo, ma è stato inutile.
Pochi minuti dopo le 9, l’ufficiale è stato dichiarato morto. Dei rilievi si sono occupati i carabinieri del Setaf (Southern european task force) di stanza all'interno della base militare americana. Sul posto si sono recati anche ufficiali dell’Accademia navale.
Sergio Giuseppe Salvatore Sciacca viveva in città nel quartiere della Venezia, in via del Toro, insieme alla moglie Francesca Lucido e a due figli, Rebecca di 18 anni e Cristiano di 12. Nel corso della sua lunga carriera, nei primi anni 2000, il 56enne aveva lavorato a lungo in Accademia navale, nei servizi amministrativi e come docente di materie tecniche. Era stato anche uno dei responsabili del circolo ufficiali, all’interno del quale era molto attivo nell’organizzare serate ed eventi culturali.
Qualche anno dopo, nel 2009, il lavoro lo ha portato a trasferirsi a Roma per lavorare all’interno dello Stato Maggiore della Marina. L’incarico successivo lo ha riportato in Toscana, in particolare al Cisam di San Piero a Grado, dove negli ultimi due anni aveva svolto il compito di responsabile dei servizi amministrativi. La sua casa però è rimasta a Livorno, dove l’ufficiale aveva lasciato il cuore: in Accademia Sciacca aveva studiato da ragazzo e già da allora aveva imparato ad amare la città e il mare. Inoltre sua moglie lavora proprio in Accademia: è impiegata civile negli uffici amministrativi.
Grande il cordoglio negli ambienti dell’Università del mare, dove Sciacca era molto conosciuto e stimato. «Una persona amabile, preparata sul lavoro e molto piacevole nel carattere - dice un suo collega ufficiale - Era un tipo molto attivo, scherzoso e affabile con tutti. La sua passione più grande era la famiglia».
Ancora non è stata fissata la data del funerale, che molto probabilmente sarà celebrato a Carrara, dove risiedono la sorella e altri parenti della vittima.
Lara Loreti
Pietro Barghigiani
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