Gioco
Ruba gasolio nella sua ditta, il titolare lo fa arrestare
Già in passato l’operaio era stato scoperto dal suo capo a rubare, ma poi era stato di nuovo assunto. Questa volta è stato bloccato dai carabinieri
Il datore di lavoro lo aveva già licenziato alcuni mesi fa per lo stesso motivo, cioè il furto reiterato di gasolio dai mezzi della ditta. Poi, mosso da pietà, lo aveva riassunto con il risultato, però, che gli ammanchi di gasolio si erano nuovamente verificati. L'ultimo episodio è accaduto proprio nella notte fra venerdì e sabato e si è concluso, stavolta, con l'arresto da parte dei carabinieri di Collesalvetti di un autotrasportatore moldavo, il 60enne Spiridon Mardari, residente da tempo a Livorno, sorpreso anche in questo caso dal suo datore di lavoro, un boliviano residente a Bergamo, a trafugare gasolio da un autocarro della propria azienda. Lo stesso titolare ha seguito e scoperto il suo dipendente in flagranza di reato.
Secondo quanto dichiarato dal titolare della ditta di commercio di auto e mezzi usati, denominata "American Export" con sede a Bergamo, Mardari era stato incaricato di recarsi ad Arezzo a ritirare un semirimorchio, precedentemente acquistato, per poi trasportarlo di nuovo a Livorno nella sede operativa della ditta. Sospettando che l'uomo in realtà continuasse a rubare il gasolio, il datore di lavoro aveva deciso di seguirlo lungo tutto il tragitto. Giunti alle porte di Livorno, Mardari si è fermato all'area di servizio dell'interporto toscano Ovest, a Guasticce, dove, dopo alcuni minuti, è stato raggiunto da altri due uomini a bordo di un'autovettura. Questi, utilizzando un tubo in gomma ed una tanica, lo hanno aiutato a trafugare il gasolio dall'autocarro affidatogli, un Iveco Stralis. A quel punto è intervenuto il datore di lavoro che ha bloccato il suo dipendente mentre i due complici sono riusciti a dileguarsi in auto. Alcuni minuti più tardi, è arrivata la pattuglia dei carabinieri di Collesalvetti, nel frattempo allertata dal titolare della ditta, che ha preso in consegna il moldavo e ha sequestrato il tubo di gomma ed una tanica di circa 25 litri.
Mardari, una volta in caserma, è stato dichiarato in stato di arresto con l'accusa di tentato furto aggravato e, su disposizione del magistrato, condotto in casa agli arresti domiciliari. Sono tuttora in corso gli accertamnti volti ad identificare l'autovettura utilizzata dai due complici di Mardari.
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