Gioco
Porto, Nogarin conferma: «In bacino le grandi navi»
Gli imprenditori di Gestione Bacini Spa si presentano al primo cittadino «Pronti a partecipare al bando ma va modificato il piano operativo triennale»
LIVORNO. La questione-bacini rimane in primo piano sulla scrivania di Filippo Nogarin. Ieri pomeriggio il sindaco ha avuto un lungo incontro con i dirigenti della Gestione Bacini Spa, il polo formato da una trentina di imprenditori livornesi del settore riparazioni che per anni si è battuto per la riapertura del bacino in muratura.
Oggi la società è “alternativa” all’Ati capitanata dalla spezzina Jobson, di cui molto si è parlato in questi giorni, dopo la presentazione del piano industriale per avere in concessione diretta il bacino grande e portarvi navi di grandi dimensioni.
«E’ stata l'occasione giusta per esporre al sindaco la storia passata e le intenzioni future di un soggetto industriale capace di crescere in appena 5 anni, sino a divenire una solida realtà composta da 30 aziende locali, in grado di portare in città 122 navi per un fatturato di 12 milioni di euro nonostante le strutture fatiscenti», spiega il presidente di Gestione Bacini, Fiorillo.
«La presidenza di Roberto Piccini in Autorità Portuale avrebbe dovuto condurre all’affidamento dell'area di entrambi i bacini - ha raccontato Fiorillo al sindaco -. La nostra società presentò un piano industriale che prevedeva un investimento di ben 10 milioni di euro con una forza lavoro impegnata di 600 unità giornaliere». Il rewind è continuato: «Appena insediato, anche l'attuale presidente Gallanti accolse con estremo favore la nostra iniziativa, malgrado le perizie affidate al Rina di Genova ribadirono che l'unica ma insormontabile pregiudiziale rimaneva la mancanza di aree di pertinenza. Di fronte a queste difficoltà, l'inserimento delle riparazioni navali nel quadro di definizione del Piano operativo triennale è stata una nostra grande vittoria. Dopo tanti sforzi, abbiamo raggiunto un traguardo importante: un accordo per mantenere le riparazioni a Livorno, su navi di media dimensione , che ci ha permesso di continuare a lavorare in sinergia con la realtà incarnata dal reffiting dei grandi yacht».
Il sindaco Nogarin ha ribadito agli imprenditori di Gestione Bacini l'intenzione di giungere ad una riapertura dei bacini, anche per quanto concerne le grandi navi. «Come all'inizio della nostra avventura, saremmo ancora felici di partecipare ad una gara per l'affidamento del comparto bacini con tali prospettive - gli ha risposto Fiorillo -. Uno degli assi portanti del nostro statuto è investire per contribuire allo sviluppo della città. Forniamo massima disponibilità a collaborare, considerate le competenze e l'esperienza dei nostri dirigenti. Tutto questo però tenendo forzatamente un occhio al calendario. L'iter può tornare ad essere percorso, a patto di effettuare uno stop breve ma efficace, utile a modificare il piano operativo triennale e arrivare a stilare una nuova gara d'appalto da parte dell'Autorità Portuale».
I riparatori di Gestione Bacini però pongono una condizione«imprescindibile»: «che si preveda la soluzione di affidamento in outsourcing per i lavori di rimessa a norma dei bacini, in modo da 'dribblare' le lungaggini burocratiche che al contrario penalizzerebbero un interessamento diretto da parte dell'Authority».
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