Il Tirreno

Livorno

«Noi in 2mila per sognare un lavoro»

di Manolo Morandini
«Noi in 2mila per sognare un lavoro»

In piazza le selezioni per farsi assumere al McDonald’s di Cecina. Candidati tutti sotto i trent’anni

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «Ogni volta mi sento chiedere se alle spalle ho un’esperienza di lavoro. La domanda me la sento fare tutte le volte ma oggi confido di avere la possibilità di potermela fare lavorando». Sta in fila e inganna l’attesa guardandosi intorno, in silenzio. Davide Baldacci, 20 anni di Cecina, in tasca il diploma di grafico pubblicitario, è uno dei 150 selezionati per il colloquio. Ed è già un primo successo, considerando che a bussare alla porta di McDonald’s per uno dei trenta posti nel ristorante che dal 30 settembre aprirà i battenti, in zona Ladronaia, a Cecina sono stati in duemila.

Qui piazza Carducci. Tra totem e gazebo c’è anche un camper. Il tutto rigorosamente segnato dall’arco d’oro a forma di “M”. E tante persone. Tutti under trenta, dal look elegante ma informale. Dalle 10 alle 17 i candidati arrivano all’appuntamento e provano a convincere chi sta dall’altra parte del tavolo che sono tra quelli che stavano cercando. La selezione è affidata ai dipendenti più esperti dei due ristoranti McDonald’s di Livorno. «In quindici minuti proviamo a conoscerci, a capire la disponibilità e la capacità a lavorare in gruppo». Sorride Simona Ferolla, lei che è entrata nella catena a 18 anni come crew oggi che ne ha 32 è direttore del ristorante di Stagno. A nessuno spaventa il lavoro a turni di 4 ore, il ristorante sarà in funzione dalle 7 all’una di notte tutti i giorni. E neppure lo stare in cucina o in sala.

Scorri la fila e cambiano i nomi ma le storie si ripetono. «Perché non provarci? Da quando mi sono diplomata non faccio altro che passare da un contratto precario all’altro». La ventiquattrenne Rebecca Macchia s’ingegna a fare l’animatrice ma dopo più di cinque anni di questa vita «sono a caccia di stabilità», dice.

«Con tre mesi di lavoro in estate sei costretto ad appoggiarti alla famiglia», sottolinea Tommaso Calandrino che ha vent’anni e un diploma da ragioniere in tasca. «Da due anni faccio il cameriere stagionale ma vorrei poter entrare nel mondo del lavoro in modo più stabile, per essere indipendente. L’apertura del McDonald’s la vedo come un’opportunità da non lasciarmi sfuggire». Alle spalle ci sono già tante porte chiuse. «Mandi il tuo curriculum vitae alle aziende e spesso neppure ti rispondono. Oppure fai il colloquio e ti dicono che sei troppo giovane e che non hai esperienza. Ma da qualche parte uno dovrà pur cominciare a farsela questa esperienza». In fila c’è anche Clio Occhipinti, lei di anni ne ha 24. «Finora non ho trovato altro che impieghi stagionali – racconta –. Cercano persone con esperienza e io ho sempre lavorato nel settore della ristorazione e ho un diploma del liceo linguistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web