Il Tirreno

Livorno

L’ASSOCIAZIONE GIOCA COL NOME DI DON ALFREDO

Vorrei precisare alcuni aspetti della persona di Don Alfredo Nesi in questi ultimi tempi tirata in balla più per diatribe economiche che per il merito delle eccellenti cose fatte da questo santo uomo....

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Vorrei precisare alcuni aspetti della persona di Don Alfredo Nesi in questi ultimi tempi tirata in balla più per diatribe economiche che per il merito delle eccellenti cose fatte da questo santo uomo.Anzitutto dire che Don Nesi abbia voluto una associazione aconfessionale è irrispettoso verso la sua memoria di uomo di fede e dedizione,forse voi fraintendete la sua avversità verso i "porporati"in carriera ma dire aconfessionale ce ne corre..leggete piuttosto il suo libro "Il mio Don Facibeni" e capirete qualcosa di questo uomo.Quando arrivò in Corea è vero che creò il Villaggio scolastico,preso esempio da tutta Europa,ma si preoccupò di costruire la nuova chiesa che allora era una baracca di legno e vi posso assicurare che tutti i coreani andavano a messa dal Nesi e dettero una mano nella costruzione.

A Fortaleza e precisamente nella favelas di Jurema (Caucaia) all'ingresso del villaggio è stata eretta una grande chiesa dove i ragazzi e i genitori seguono corsi di catechismo e partecipano alla messa,questa era la missione del Nesi oltre alla alfabetizzazione,recupero scolastico,scuola di avviamento professionale,attività sportiva,ludica e pastorale.

Voi cari Silvia.Giuliano ed altri attaccate con parole dure il mondo religioso(anche se sfruttate il nome di un religioso per la vostra sede),ben sapevate e di questo anche Rocco Pompeo(ex presidente) ne era a conoscenza che i locali dell'Associazione erano e sono di proprietà della Diocesi ma avete ostinatamente evitato ogni forma di dialogo con qualsiasi religioso:la scrivente è stata coinvolta per poco tempo nell'associazione e quando mi sono resa conto che di pastorale non c'era niente ho abbandonato perchè non potevo tradire la memoria di Alfredo,in quanto sua fiduciaria per le adozioni scolastiche per il Brasile tramite l'Opera Madonnina del Grappa e persona cattolica.

Inoltre quando Don Nesi veniva accompagnato dalla sottoscritta ai colloqui con Mons.Ablondi non mi sembra di ricordare la volontà di aprire un centro aconfessionale,frequentato da "intellettuali di sinistra"per dirla alla Don Milani,forse apolitico cosa che non lo è.

Pertanto lasciate riposare in pace i defunti e non usate i loro nomi per le vostre ideologie.

Monica Suich

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