Toscana
In arrivo 27 “parcheggi rosa”
Sono per donne in gravidanza o con figli fino a 2 anni. Ma è rischio caos per i tagliandi
LIVORNO. I parcheggi saranno rosa. Anche in senso letterale. In tutto 27 stalli, sparsi per la città. Con un cartello a firma del Comune che inviterà gli automobilisti a fare il “bel gesto” e a lasciare il posto libero alle donne in gravidanza e ai neogenitori. La giunta comunale ha infatti approvato il progetto preliminare e quello definitivo per la realizzazione dei “parcheggi rosa” già sperimentati in molte città.
Come si legge nella delibera 339 protocollata pochi giorni fa, gli stalli saranno riservati alle donne in gravidanza e alle famiglie con bambini di età inferiore ai due anni. Ma è sul rilascio dei contrassegni necessari per parcheggiare che rischia di nascere un bel po’ di confusione. Ed è quindi proprio sulla messa a punto del regolamento per il rilascio che si sta concentrando il lavoro degli uffici. Il motivo?
Andiamo per gradi. L’iniziativa nasce dall’adesione del Comune, nel 2013, al progetto Tempora 3, nell’ambito del Piano regionale per le politiche di genere 2012/2015. «Abbiamo dato convintamente il via a questo progetto – spiega l’assessore alla Mobilità, Giovanni Gordiani – per dare un segnale, piccolo ma concreto, di civiltà e di impegno per la conciliazione della vita personale, familiare, lavorativa delle donne e degli uomini. Altri ne seguiranno, sempre sulle linee del progetto Tempora già finanziato».
Le risorse sono state assegnate alla Provincia, che ha destinato al Comune una parte del contributo regionale: in tutto circa 28mila euro, 5mila dei quali per la “viabilità rosa”.
È con questi 5mila euro che l’ufficio Sviluppo urbano e mobilità realizzerà i 29 stalli speciali, con le strisce rosa e il cartello a prova di mamma, con la scritta: “La vostra correttezza aumenta la loro sicurezza”.
Le zone individuate per ora sono: ospedale, poliambulatorio, distretti di via del Mare, di via Impastato e di via della Fiera di Sant’Antonino, mercato centrale, Pam, scuole materne e nidi di via Santelli, via dei Floridi, via Caduti del Lavoro, via della Campana, via Ernesto Rossi, via Bracco-Pirandello, via della Bastia. Poi i parchi: villla Corridi, villa Fabbricotti, villa Maria, più la Terrazza Mascagni e la Rotonda d’Aredenza.
«Le auto che hanno diritto alla sosta – si legge nella delibera votata dalla giunta – avranno un contrassegno specifico che sarà rilasciato dall’Ufficio permessi in deroga e che le renderà riconoscibili». Il punto è che, come viene accennato nello stesso atto, lo stesso contrassegno autorizzerà «anche all’ingresso nelle Ztl (le zone a traffico limitato) e alla sosta in tutte le zone a sosta controllata». Aree in cui, di norma, possono parcheggiare gratuitamente solo i residenti.
Tradotto: alla fine, considerando la quantità di famiglie con bambini sotto i due anni e le donne in gravidanza, per i 27 stalli rosa potrebbero essere richiesti centinaia di tagliandi che darebbero libero accesso anche alla Ztl.
«Data la complessità del tema – frena quindi l’assessore – siamo in fase di elaborazione del regolamento». Un regolamento, spiega, «che delimiti il numero dei tagliandi a chi ne ha davvero bisogno. Le limitazioni, ovviamente, non riguardano gli stalli rosa, ma la parte di accesso alla Ztl e alla Zsc. Per questo ci siamo presi un po’ più di tempo per la fase regolamentare».
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
