Sicurezza
«Il programma dei 5 Stelle sembra scritto da Cosimi»
Il gruppo di sinistra duro col sindaco che aveva consigliato di votare al ballottaggio «Nessun cenno ad inceneritore, mobilità o alla riqualificazione dell’ospedale»
LIVORNO. La sferzata più significativa la dà Stefano Romboli con una battuta al veleno: «Sembra di leggere un documento scritto da Cosimi». Il Movimento 5 Stelle non avrebbe potuto ricevere critica più dura da parte di chi «la propria contrarietà al Pd l'ha scritta sul granito».
Il riferimento del presidente di Buongiorno Livorno è alle linee programmatiche presentate dall'amministrazione: un documento che Romboli, insieme ai consiglieri Andrea Raspanti e Marco Bruciati, giudica «generico, privo di collegamenti con la realtà, deludente e lacunoso».
Dopo le perplessità già espresse a Palazzo civico, il vero affondo arriva a pochi giorni dal prossimo consiglio comunale, convocato per martedì. Questo perché il sindaco Filippo Nogarin aveva annunciato l'intenzione di rielaborare il documento con le linee programmatiche dopo le osservazioni emerse in consiglio. «Eppure - dicono in coro gli esponenti di Buongiorno Livorno - a poche ore dal prossimo appuntamento, della versione rivista e corretta non c'è traccia». «E quella originale - chiosa Romboli - non ci rassicura affatto».
Il primo aspetto controverso è l'impostazione stessa del documento. Per Buongiorno Livorno «manca completamente il riferimento alla realtà livornese: anche quando i contenuti sono condivisibili l'analisi non si spinge mai nel concreto, non parte mai da una riflessione sulla città. Quei concetti potrebbero essere esportati a qualsiasi altra realtà».
«Il documento - insiste Romboli - appare lacunoso oltre che "scritto male": molti aspetti sui quali l'amministrazione si è impegnata in campagna elettorale e si sta impegnando tuttora sono incredibilmente assenti». Qualche esempio? «Mancano i capitoli sul rigassificatore o sull'inceneritore, per l'ospedale non è presente alcuna ipotesi di riqualificazione, temi quali mobilità e sociale non sono menzionati». «C'è un rimando forte - fa presente Raspanti - al Documento unico di programmazione, ma l'assessore Lemmetti ha spiegato che la sua presentazione slitterà alle prossime settimane». E ancora: «Nel testo manca il passaggio chiave sul rapporto tra assessori e dirigenti: spetta ai primi prendersi la responsabilità politica delle scelte, e questa è già stata una pecca della precedente amministrazione».
Per Buongiorno Livorno il Movimento 5 Stelle merita ancora fiducia: «Ad oggi confermeremmo l'appoggio a Nogarin al ballottaggio. Crediamo che serva più tempo alla giunta, a ranghi completi da pochi giorni». Anche se Raspanti si dice «spaventato dall'attuale disorientamento politico».
E non è tutto: «Smettiamo di usare a caso la parola partecipazione - affermano Bruciati e Raspanti - se il Movimento è partecipativo al suo interno a noi non interessa. La vera partecipazione si avrà quando sarà estesa alla città. Nogarin parla di rivoluzione? Allora convochi gli stati generali della cultura per la Fondazione Goldoni e quelli per il lavoro, tema assente dalle linee programmatiche sul quale invece va rifondata la città».
Nel frattempo sul sito di Buongiorno Livorno è stato pubblicato un documento con le osservazioni arrivate dai gruppi di lavoro interni (con il contributo di Sinistra unita per il Lavoro). «La speranza - conclude Raspanti - è che i 5 Stelle accolgano le nostre proposte, anche se difficilmente il documento con le linee programmatiche, seppure aggiornato, potrà superare quella incapacità di analisi della realtà che lo contraddistingue».
Giorgio Carlini
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