Sicurezza
Cerimonia e letture per ricordare l’8 settembre
LIVORNO. «La sera dell'8 settembre 1943, dai microfoni della radio la voce del Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, l'allora capo del governo succeduto a Benito Mussolini, annunciò che era stato...
LIVORNO. «La sera dell'8 settembre 1943, dai microfoni della radio la voce del Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, l'allora capo del governo succeduto a Benito Mussolini, annunciò che era stato firmato un armistizio fra l'Italia e gli alleati». Partono da qui gli organizzatori delle iniziative per celebrare il 71° anniversario della proclamazione dell’armistizio: appuntamento lunedì alle ore 10, in piazza Damiano Chiesa presso il monumento ai deportati in Germania.
Si svolgerà una breve cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari. Nel pomeriggio, dalle ore 18 alla Bottega del caffè in viale Caprera 35, si terrà un “reading artistico” realizzato da Sara Saccomani, Lamberto Giannini, Michele Crestacci, Tommaso Eppesteingher, Gaia Rinaldi, Moreno Vivaldi e Marco Bruciati. L'evento è promosso da Comune, gli ex partigiani (Anpi), gli ex perseguitati politici antifascisti (Anppia), gli ex internati (Anei), gli ex deportati (Aned)e l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea (Istoreco). Al termine le associazioni della Resistenza e dell'antifascismo offriranno ai presenti un aperitivo.
«Molti italiani – spiegano i promotori dell’iniziativa – sperarono che l’armistizio segnasse la fine di tre anni di guerra disastrosa, fu invece l'inizio della definitiva occupazione nazifascista dell'Italia centrale e settentrionale, dell'internamento in Germania di centinaia di migliaia di soldati italiani, della fuga del re Vittorio Emanuele III e del suo governo. Fu anche l'inizio della lotta di liberazione e antifascista che ha condotto all'Italia repubblicana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
