Gioco
Garanzia giovani, quelle offerte riciclate
Sorprese e paradossi nel portale che doveva essere dedicato ai “neet”: spesso si cercano profili di persone già esperte
Il portale delle offerte di lavoro e tirocinio del progetto “Garanzia giovani” è una fucina di paradossi. Tutti gli indizi portano a pensare che non si tratti di una gamma di proposte pensate appositamente per i neet - i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano - ma di un contenitore riempito in tutta fretta con il poco che si aveva a disposizione: gli annunci già presenti sul portale statale Cliclavoro.
Le offerte paradossali. C'è chi cerca, a Massarosa, un ingegnere civile - ma nel corpo dell'annuncio si trasforma in software engineer, ovvero un informatico - «capace di gestire un gruppo di lavoro che si occupa di sviluppare applicazioni web e apps» con «un'esperienza minima di 10 anni nella mansione». D’altronde il mondo è pieno di ventenni che gestiscono da un decennio intere squadre di sviluppatori. Quello dell’esperienza, comunque, è un vero e proprio ritornello. Come nel caso dei funzionari commerciali ricercati a Firenze che hanno già venduto «prodotti di consumo quali patatine, caffè, ecc». Per non parlare di quelli che cercano impiegati che siano già svezzati «in ambito contabile (fino alla stesura di bilancio)». «Si richiede comprovata esperienza - si legge in un altro annuncio - nella promozione e vendita di apparecchiature medicali». Nemmeno i rappresentanti, al giorno d’oggi, possono permettersi il lusso dell’inesperienza.
Non è raro imbattersi in clamorosi errori di categorizzazione: come lo stage da 3 a 6 mesi nelle risorse umane a Lucca, che richiede una laurea in discipline economico-giuridiche e che, al contempo, è indicato come offerta di lavoro a tempo indeterminato per cui non è necessario un titolo di studio.
L’inconsistenza dei dati. Assumono un altro senso, allora, i report diffusi dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. «Anche a seguito dei protocolli di intesa - si legge sull’ultimo comunicato, datato 29 agosto - che il ministero ha sottoscritto con alcune Associazioni imprenditoriali, le aziende stanno inserendo occasioni di lavoro (vacancy) sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall'inizio del progetto sono pari a 9.109, per un totale di posti disponibili pari a 13.169». Non sappiamo, però, quanti siano i posti lavorativi effettivamente fruibili dai neet.
Il mistero del metodo d’inserimento. Secondo quanto riferisce il ministero le offerte «sono inserite dai datori di lavoro, dalle agenzie per il lavoro e dai servizi pubblici per l’impiego. Le prime sono immesse liberamente senza alcuna supervisione preventiva». Le seconde, invece, sarebbero riviste «durante la fase di preselezione».
Per alcuni errori che le offerte contengono, la scarsa attinenza con il target di riferimento e i codici informatici - html, in particolare - presenti nel corpo di alcuni annunci; le offerte sembrano frutto di un copia-incolla dai siti delle agenzie per il lavoro al portale di Garanzia giovani. Da Kelly Services, azienda che offre servizi per il reclutamento del personale, fanno sapere che le agenzie forniscono gli annunci pubblicati al portale statale Cliclavoro. Non sanno, però, in base a quali criteri, alcuni di essi, finiscano all’interno del sito di “Garanzia giovani”.
Il portale del progetto, inoltre, non risponde alle esigenze degli utenti. Manca una sezione per le offerte formative e non ci sono filtri di ricerca: né per zone, né per categorie. L’aggiornamento delle pagine fa spesso bloccare il sito durante la consultazione.
Il decalogo di Adapt. L’associazione fondata da Marco Biagi nel 2000, Adapt, ha dedicato un Osservatorio al progetto, coordinato da Giulia Rosolen. La squadra di ricercatori ha stilato una lista di «10 proposte concrete per dare finalmente avvio all’iniziativa europea». Il decalogo propone soluzioni di buon senso e facilmente applicabili: come il filtro alle iscrizioni per scremare chi è già occupato in attività lavorative o formative, la possibilità di ricercare gli annunci per categoria e una sezione dedicata a chi cerca il primo lavoro.
Spetterà al ministero, ora la valutazione delle soluzioni proposte.
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