Gioco
«Giù le mani dal Caioni» Striscioni a Fiorentina
Protestano e lanciano sos i genitori dei bambini del centro che rischia di chiudere Oggi visita del vicesindaco Sorgente: «Ma ora il Comune non può garantire soldi»
LIVORNO. “Non potete chiudere il centro, è il futuro dei nostri bambini”. E ancora: “No alla chiusura del centro culturale, è dei nostri figli”. Questi striscioni sono apparsi ieri mattina sulla facciata del palazzo che ospita il centro culturale Caioni, in via Giordano Bruno 12. Ad appenderli sono stati i genitori dei bambini che frequentano la struttura che è stata aperta lo scorso anno a Fiorentina e che conta già un centinaio di iscritti.
Come raccontato nei giorni scorsi dal Tirreno, il centro intitolato a Caioni, storico amministratore dell’Ater, è stato inaugurato nel novembre 2013 e ha aperto le porte a decine di famiglie del rione e non solo, con corsi gratuiti, servizi, doposcuola per i bambini. Ma ora la struttura, gestita dall’associazione Intramondo rischia di chiudere. A novembre, infatti, scadrà il progetto pilota, pagato con i soldi della Regione, che ha permesso di mettere in piedi l’esperimento annuale. E a oggi nessun ente, associazione o privato ha assicurato contributi per andare avanti. Così le famiglie di Fiorentina hanno già raccolto più di cento firme e appeso striscioni all’ingresso. «Perché ormai – ripetono i genitori – questo centro è un punto di riferimento per i nostri figli e per un quartiere difficile, non possono lasciare che chiuda».
Al centro, Intramondo organizza corsi gratuiti di italiano per stranieri, di inglese e francese per bambini e adulti, di informatica, doposcuola, giochi, tutoraggio burocratico, c’è la “banca del tempo”. Si appoggiano al centro anche i servizi sociali. Per garantire le attività servirebbero dai 30 ai 40 mila euro. Alcuni giorni fa la vicesindaco Stella Sorgente ha incontrato i rappresentanti di Intramondo e oggi alle 18.30 raggiungerà il centro. «Ma non possiamo promettere niente – anticipa – il Comune non può garantire un finanziamento di questa entità. Vedremo se potremo aiutarli nel rapporto con la Regione o con i privati».(j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
