Lutto
«Certo che ci servono, ma per il viale Alfieri»
Il sindaco rilancia il piano Mariotti per riqualificare l’attuale struttura e garantisce: mai a Montenero
LIVORNO. «Garantisco che il nuovo ospedale a Montenero non si farà». Su questo punto, Filippo Nogarin è chiarissimo a proposito del futuro della sanità livornese. Ed è altrettanto chiaro quando gli chiediamo cosa ne pensi, in presenza del finanziamento della Regione (Enrico Rossi ha ribadito che i soldi per l’investimento a Livorno ci sono ancora), della possibilità di far realizzare l’ospedale nuovo in una zona diversa da Montenero. «I soldi ci servono, certo, ma per riqualificare l’attuale struttura di viale Alfieri, che si trova in una zona strategica».
Dunque nessun nuovo ospedale, secondo il pensiero di Nogarin, ma un ospedale nuovo in viale Alfieri. E di questa ipotesi - oltre ai nuovi distretti sociosanitari, all’ospedale di comunità e ad altri servizi sanitari - è intenzionato a parlare a breve con il presidente Enrico Rossi e con l’assessore Luigi Maroni. «Chiederò un sostegno per la riqualificazione dell’ospedale di viale Alfieri - prosegue Nogarin - che deve essere migliorato per diventare più efficiente e per offrire servizi che siano all’altezza della cittadinanza livornese. Credo che per la Regione sarà doveroso prendere in considerazione questa nostra richiesta , anche se va in una direzione diversa rispetto alla politica sanitaria portata avanti in altri capoluoghi toscani. Una politica che, peraltro, ha registrato anche qualche problema».
Ma l’ospedale di viale Alfieri ha più di 80 anni e qualsiasi intervento di ristrutturazione non lo farà diventare miracolosamente moderno: non c’è il rischio di continuare a spendere soldi per una struttura vecchia che ha sempre maggior bisogno di manutenzione?
«Su questa visione non sono affatto d’accordo - replica il sindaco - Io penso che un intervento razionale e efficace possa rendere funzionale la struttura di viale Alfieri. Ovviamente dipende dal progetto che si ha intenzione di realizzare: io, per esempio, penso che il punto di partenza sia rappresentato dal piano Mariotti (caratterizzato dal centro monoblocco ad alta intensità di cura, ndr), ovviamente aggiornato ai tempi odierni, per il quale le passate amministrazioni hanno anche speso soldi per la progettazione». Ma se i 100 milioni e passa per Livorno dovessero finire a Siena? «Non accadrà: Rossi non può fare una cosa simile», ribatte sicuro Nogarin.
(a.g.)
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